Alcuni grandi nomi beneficiari dell’indulto
- 28 Lug '06
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Cesare Previti
Viene condannato, con sentenza confermata dalla Corte di Cassazione, a 5 anni di reclusione per la vicenda dei «processi aggiustati». E’ stato ritenuto responsabile di aver fatto avere al capo dei gip romani Squillante un’ingente somma di denaro prelevata da un conto estero di Berlusconi.
Calisto Tanzi
E’ imputato per il crack Parmalat insieme ad altri 63 tra ex vertici, manager, revisori e sindaci della società agroalimentare, crollata nel dicembre 2003 sotto il peso di un debito di 14,4 miliardi di euro. Le accuse vanno dalla bancarotta fraudolenta all’associazione a delinquere. Potrebbe beneficiare dell’indulto.
Stefano Ricucci
L’immobiliarista romano è stato arrestato il 18 aprile scorso con le accuse di aggiotaggio e rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito della scalata alla RCS. Gli contestano anche bancarotta fraudolenta, false fatturazioni e occultamento di scritture contabili. Scarcerato il 13 luglio, potrebbe beneficiare dell’indulto.
Sergio Cragnotti
L’ex patron della Lazio è stato rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta e truffa, nell’ambito dell’inchiesta sul crack della Cirio. Gli episodi contestati sono avvenuti tra il 1998 e il 2003. La richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Roma riguarda altre 43 persone. Se condannato, potrebbe usufruire dell’indulto.
Giampiero Fiorani
Anche lui potrebbe usufruire del provvedimento. L’ex patron Bpi è stato arrestato con le accuse di aggiotaggio, associazione a delinquere, insider trading, truffa aggravata e appropriazione indebita, nell’ambito dell’indagine sui fondi occulti della Bpi per la scalata ad Antonveneta. Dopo 118 giorni di carcere è tornato a casa.











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