Diarium Neminis

Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

Cosa può fare il cittadino

Di link in link, ho trovato questo video del sempre grande Marco Travaglio che risponde alla domanda

Cosa possiamo fare noi cittadini affinché non venga approvata la legge Mastella sulle intercettazioni?

In generale cosa può fare un cittadino per manifestare il proprio malcontento? per protestare? per contestare? Un suggerimento ci arriva dalla stesso Travaglio, che cita l’ormai sempre più famoso Piero Ricca, che dopo essersi visto chiudere il proprio blog per una querela di Fede, ora scrive su “QuiMilanoLibera.net“, il sito di un gruppo formato da lui e altri come lui che spesso passa ore in strada a divulgare tutto ciò che non vediamo in TV o sui giornali e a contestare personaggi come Fede, politici vari, etc.

Effettivamente sarebbe una gran cosa organizzare gruppi simili in ogni città, magari anche più di uno (coordinati) in città grandi.

Bisogna ripartire dall’informazione, perché è lì tutta l’anomalia italiana: i media principali, quelli ordinari, sono riempiti di merda, mentre ciò che bisogna sapere sul serio bisogna andarselo a scavare. E non tutti sono disposti a farlo.

L’altro punto cruciale è ristabilire l’equilibrio della democrazia: i politici devono aver paura di sbagliare, di danneggiare il popolo, perché solo così saranno incentivati a lavorare meglio. Se invece tutti continuano a fregarsene, allora loro si sentiranno sempre in diritto di fare i loro porci comodi.

3 Commenti

  1. Ti dirò, io non ho letto né sentito niente di Ricca a parte la vicenda dell’oscuramento a causa di Fede e il video annesso.
    Però a me il video ha dato fastidio, come cittadino. Non so se è questione di montaggio e ci sono alcune parti evitate, ma urlare in faccia stronzo a qualcuno, anche se tale, mi sembra davvero ridicolo.

    Per quanto, comunque, trovo sensato il consiglio di Travaglio anche in questo caso: ogni volta che lo vedi digli in faccia quello che pensi. Semplicemente, non va fatto urlando ma utilizzando modi civili.

    Ora… servirebbe un servizio web2.0 per mandare in automatico mail a tutte queste personcine. :P

  2. Beh, io ho visto il video dall’inizio, per intero (suppongo), e il tutto è iniziato in maniera sì “provocatoria” (in linea col suggerimento di Travaglio) ma cmq pulita. C’era Ricca che punzecchiava Fede sulla questione delle frequenze occupate da Rete4. Fede prima sta al gioco, ironizzando, etc. Poi inizia a dare dell’imbecille a tutti. Insomma il primo a sboccare è stato lui e sinceramente è più grave quando un personaggio pubblico offende un comune cittadino che viceversa, perché le azioni di un personaggio pubblico, qualora si riesca a farle trapelare per i media di massa, sono più “pesanti” di quelle di un comune cittadino. RImane anche il diritto a reagire, tra le tante cose, e il fatto che Fede ha anche avanzato minacce, oltre che sputare addosso ai ragazzi. Un po’ troppo per il “baluardo della libera informazione” come l’ha definito il suo “capo”.

    Resta il fatto che le contestazioni, concordo, vadano fatte in maniera civile, seppur provocatoria, ovverosia, spiattellando le verità scomode senza troppi giri di parole, che poi è quello che fa uscire dai gangheri il contestato, che così reagendo dà solo ragione al contestatore.

    Un servizio Web2 per contestare…mhm…mi stai facendo venire una mezza idea :P

  3. Si ho visto anche io quel video, ma mi risulta sia già ‘montato’. C’è uno stacco dopo ‘imbecilli’ e ‘non mettermi le mani addosso’ che impedisce di capire cosa sia successo lì in mezzo, ed è lì - ovvero quando chi urla non è solamente il soggetto delle domande - che mi infastidisce.

    Per il resto, il tuo penultimo paragrafo è condiviso al 100%. :)

    Per l’idea… hai tutto il mio sostegno morale (di più non riesco :P). :D

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