Gli altri lo buttano, noi lo prendiamo: è il turno del nucleare
- 24 Mag '08
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In Italia è una moda abbastanza in voga. Siccome gli imprenditori sono tutti vecchi e retrogradi, investono sempre in tecnologie che negli altri paesi stanno smantellando. Tempo fa fu la volta del digitale terrestre, portato in Italia quando l’Inghilterra ha iniziato il processo di smantellamento. L’altro esempio eclatante sono gli inceneritori: dichiarati un abominio economico negli USA nel ‘93, in corso di smantellamento in Germania a favore dei TMB, in Italia ci vogliono rimpinzare di sti affari assolutamente inutili e dannosi.
Non bastava. Ora il Governo Berlusconi ha deciso di pulirsi il culo con l’ennesimo referendum italiano: quello sul nucleare. Leggo infatti che è stato deciso di costruire una centrale nucleare al posto del parco naturale di Chiaiano.
Mettendo un attimo da parte l’estremismo alla GreenPeace (che automaticamente fa schierare i non estremisti dal lato opposto della questione), farò come sempre il discorso economico che quello interessa sempre a tutti, riprendendo per comodità un’intervista a Rubbia.
Negli USA l’ultima centrale nucleare è stata fatta nel ‘79. In Francia i 59 reattori nucleari coprono il 20% del fabbisogno nazionale: in pratica costano più di quello che producono. Altro problema: non è una fonte rinnovabile. Il combustibile nucleare è poco. Ne resta per 35-40 anni (che si riducono se iniziamo a consumarlo anche noi, ovvio) . Se immaginiamo di iniziare ora a costruire le centrali, considerando che in media ci vogliono 10 anni, potremmo usare le nostre centrali per 25 anni. Poi dopo vanno smantellate (altri costi). Poi ci sono i costi di smaltimento delle scorie radioattive, ma quelle sappiamo che, grazie alla Camorra, finiranno direttamente sotto il culo dei napoletani, a un prezzo assolutamente competitivo. Grandezze dell’imprenditoria criminale.
Poi ci sono ovviamente altri fattori di carattere non economico che già elencai tempo fa.
Insomma il quadro è perfettamente in linea con la politica italiana del “gli altri lo buttano, noi lo prendiamo”. Tutto questo in un paese che è stato definito da Jeremy Rifkin “L’Arabia Saudita delle energie rinnovabili“. Questo, più il ricavare energia pulita dai rifiuti (ancora TMB e Thor), renderebbe automaticamente assurdo il solo pensiero di una centrale nucleare.
Ma mi chiedo: che cazzo parlo a fare?








Sgomento.
Un Referendum su cui viene “pisciato”.
Neanche l’ombra di un piano “a lungo termine”, ma il solito rappezzo pronto a scoppiare alla prima strattonata.
Nessuna cura dell’Ambiente.
Il Bel Paese.
OK, è evidente che non sono molto informata sul trattamento rifiuti. E’ da quando ho finito di andare a scuola che non mi tengo aggiornata in proposito, non più di tanto.

Interessanti gli aggeggi funzionanti in proposito. Ottimo il tuo suggerimento.
Ho qualche dubbio, però. Che fine fanno le sostanze tossiche usando Thor e TMB? Non è molto chiaro, ma se trovo il tempo guardo in giro. In ogni caso meglio delle montagne di spazzatura in strada o delle discariche. Mi fido sul fatto che convengano più degli inceneritori.
La differenziata mi sembra fondamentale, ma non è facile farla entrare nella zucca della gente. E lo dico per certo.
Io abito in un paese con una percentuale di differenziata altissima.
Qui è obbligatoria, quando è partita ci sono state multe salate e poi si è passati alla porta a porta. Sono circa 10 anni che va così.
Gli operatori sono bravissimi, e controllano davvero, non raccogliendo quel che non va raccolto.
Piccolo problema: ora abito in un complesso con 38 appartamenti, ed isola ecologica con tutti i nostri bei bidoni per differenziare. I miei vicini non riescono ad assorbire il semplice concetto che l’umido si mette nei sacchetti di mater-bi, e la carta non va nella plastica e si usano sacchetti semitrasparenti e non neri… e parliamo di gente giovane, con una media di scolarità piuttosto alta (a parte il fatto che mio nonno coi suoi 95 anni la fa benissimo la differenziata)…
Mi fa arrabbiare un sacco questa cosa, ma come si fa a sapere di chi è quella sbagliata? mettiamo le telecamere?
Se va così qui, con 38 appartamenti…
Poi c’è il problema che in altre zone ti obbligano a differenziare e rimescolano tutto alla raccolta, e quello che i sacchetti di mater-bi costano, che la raccolta porta a porta costa, che la carta perde tutta la qualità perchè è buttata lì e non raccolta per bene come si faceva una volta, quando erano le associazioni “benefiche” a gestirla…
Insomma quello dei rifiuti è un grosso problema, che parte dalle nostre teste e poi si scontra con tutto il resto: interessi economici, camorra, problemi tecnici…
Io continuo a differenziare e faccio anche il compostaggio in giardino
Però preferirei non concimare i miei pomodori con il materiale ricavato dal TMB
Già siamo sempre almeno 50 anni indietro rispetto agli altri..
Però chi ha votato PDL sapeva che nel programma era previsto il nucleare..
Andiamo con ordine.
Sostanze tossiche. La verità è che nessun sistema di smaltimento di rifiuti soldi urbani (quali discariche, inceneritori, TMB, Thor) nasce per lo smaltimento di rifiuti tossici. I rifiuti tossici non vanno in discarica, così come non vanno bruciati, etc.
I rifiuti tossici, in quanto tali, per legge devono essere trattati separatamente. Chi produce rifiuti tossici deve rifarsi a filiere di smaltimento separate. Ovviamente anche in casa si possono produrre rifiuti tossici: batterie di vario genere, rifiuti elettronici, toner, etc.
Il dovere primario è preoccuparsi di gettare questi rifiuti negli appositi punti di raccolta, laddove esistano.
In ogni caso: i TMB dovrebbero essere in grado di scartare e separare tutto ciò che non può essere riciclato o bio-elaborato. Thor dovrebbe riuscire a separare ciò che è inerte da ciò che non lo è. Per gli inceneritori, dovrebbero essere gli impianti CDR a preoccuparsi di non includere rifiuti tossici nelle cosiddette eco-balle (che poi è il problema delle eco-balle prodotte dai CDR campani, che includono qualsiasi cosa).
Differenziata. Differenziata e riduzioni dei rifiuti devono essere sempre l’obiettivo primario. E gli inceneritori sono nemici di questo obiettivo. Invece aiutano laddove esistano impianti come il TMB.
Per la questione del sapere chi sbaglia: mi pare che la soluzione adottata dove abita questa ragazza sia che ogni appartamento ha i propri bidoni con tanto di lucchetto. Così dovrebbe essere facile beccare chi sbaglia.
Anche l’idea di fare compostaggio in giardino è sicuramente ottima.
Sull’ultima affermazione sui TMB: probabilmente ti ha tratto in inganno un discorso poco chiaro fatto nella pagina di Wikipedia. A tutti gli effetti i TMB non producono materiale organico per fare compostaggio. La materia organica viene bio-decomposta, vengono prodotti dei gas (composti in gran parte da metano, quindi riutilizzabile). Ciò che resta, *potrebbe* essere usato per compostaggio, ma in verità, come materiale inerte, va sostanzialmente usato per riempimento di cavità del sottosuolo o compostaggio non agricolo, ovvero per tappezzare per esempio il territorio bonificato di una discarica al fine della ricrescita dalla natura sullo stesso.
@duhangst: perché quelli che votano PDL leggono?
io oramai posso smettere di scrivere post politico/attuali, posso limitarmi a sottoscrivere i tuoi
Il problema principale, come riconosciuto anche qui, resta sensibilizzare la gente.
La mega-stronzata del nuclerare lasciamolo perdere per un attimo, dovremmo cominciare a differenziare, ridurre gli sprechi e aggiornare le attuali reti elettriche.
Solo poi si potrebbe cominciare a parlare di energie rinnovabili, fonti alternative etc.
Altrimenti non ci resta che continuare a rabbrividire per queste proposte e tutta la gente che le abbraccia in maniera totale e dice a me che dovrei informarmi di più…
(a cominicare da chi dice che il problema-munnezza a napoli è un caso contingente e che le scorie nucleari sono una cosa seria che non finirebbe allo stesso modo… beata gioventù)
Non riesco a mettere commenti qui, sarà l’età
Come dici tu: i rifiuti campani non son differenziati, quindi i tossici sono là in mezzo. Thor e TMB lo stesso? Siamo sicuri che questi sistemi sanno differenziare? E poi, mi avevano insegnato (quando ad igiene ambientale mi hanno spiegato come doveva essere fatto un inceneritore) che bruciare la plastica, se non lo fai a temperature sufficienti, produce diossina. Con questi sistemi è un problema risolto? O i miei ricordi in materia sono definitivamente obsoleti, come per altre cose? 15 anni sono un sacco di tempo!
Usiamo gli “scarti” sul fondo di una discarica bonificata per ripartire. Solo che in genere quel che seppelisci da una parte, rispunta da un’altra. La Terra è una sola e sembrano sempre non ricordare questo particolare.
Con questo non intendo dire che sono contraria a questi sistemi, anzi.
E no, niente contenitori col lucchetto, o meglio, si ma solo per le case singole o le bifamiliari. I condomini hanno i contenitori condominiali, l’hanno deciso il comune e la società che raccoglie i rifiuti e non si può discutere in proposito. Quindi, intanto che non vinco la lotteria, come si fa? (domanda retorica, non mi aspetto che tu risolva il problema della mancanza di buon senso e buona educazione della gente)
Con i TMB la plastica viene recuperata: tramite gravità specifica, nel primo passaggio è possibile separare le materie plastiche e quindi destinarle al riciclo.
Con Thor le componenti pericolose vengono separati in varie sezioni dell’impianto, a partire dalle separazioni grossolane dei materiali metallici di grandi dimensioni all’inizio del ciclo fino alla separazione di frazioni finissime mediante ciclonatura.
Per quanto riguarda il bruciare la plastica, questo andrebbe fatto, come dici, a una temperatura specifica, ovvero maggiore o uguale ai 900 gradi centigradi. Purtroppo essendo il CDR un combustibile non ottimale, mantenere la temperatura degli inceneritori costantemente sopra i 900 gradi non è facile. Per farlo spesso si impiega energia esterna (da qui deriva il fatto che gli inceneritori spesso consumano più di quanto producano). E cmq capita che la temperatura scenda sotto i 900. E se in quel momento ci si trova della plastica al fuoco, sai già cosa accade.
Per l’educazione delle persone, credimi, ti capisco benissimo. Ci combatto quotidianamente.