Diarium Neminis

Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

Il portale Italia.it - Lettera all’on. Di Pietro

In seguito ai tumulti degli ultimi giorni riguardo il portale Italia.it, il mio amico Detro ha deciso di segnalare le fonti e le news più imporanti a vari quotidiani (Repubblica.it, Unita.it, etc.).
Oggi invece io ho deciso di scrivere ad Antonio Di Pietro, il politico più “vicino” al popolo grazie al suo costante impegno nel parlare al popolo attraverso mezzi di informazione non controllati, come Blog e YouTube.
Segue la lettera.

 

Onorevole Di Pietro,

le scrivo in merito alla recente messa in produzione del portale del turismo Italia.it
Come lei ben saprà, per questo progetto sono stati stanziati 45 milioni di euro (anzi, sembrerebbe di più).
Il risultato finale complessivo è invece un lavoro che non ne vale nemmeno 45.000.
Già all’epoca la notizia che venissero stanziati tanti soldi per un portale fece sgranare gli occhi a tutti coloro che di questo tipo di lavoro vivono tutti i giorni (compreso me, studente e lavoratore nel campo Informatico).

Lo stesso Beppe Grillo ne ha parlato all’epoca e più recentemente

Non starò qui a riportarle per filo e per segno cose che sono state già copiosamente scritte nei blog e siti di informazione tecnologica di tutta Italia. Piuttosto, le segnalo tutte le fonti di informazioni di cui sono in possesso:

Recentemente il vice-premier on. Rutelli ha presieduto alla presentazione del portale e del nuovo (indecente) logo che ci dovrebbe rappresentare nel mondo (logo costato 100.000 euro e fatto da una società USA, che sicuramente ne saprà meno di noi Italiani sulle nostre culture, tradizioni, usi e costumi e quindi sul come ci piacerebbe essere rappresentati).

Credo sia giusto che la gente sappia come stanno le cose. E che si faccia giustizia.

Distinti saluti.

9 Commenti

  1. Iniziativa lodevole. Bravo.

  2. [...] Qualcun altro si prodiga cercando di sensibilizzare nientepopodimenoche l’On Di Pietro (sperando che ci “senta”), mentre altri informano i mezzi di comunicazione canonici (ma servira?). [...]

  3. @fatto da una società USA, che sicuramente ne saprà meno di noi Italiani sulle nostre culture, tradizioni, usi e costumi e quindi sul come ci piacerebbe essere rappresentati

    Forse riguarda a come *piacerebbe* essere rappresentati avrai pure ragione, e non piace nemmeno il logo a me, ma non credo che essere straniero sia fattore in questo, visto che il giudizio del concorso era da italiani, e non da stranieri.

    Per quanto riguarda il portale, probabilmente sarebbe stato meglio se fossero esperti di origine straniero a gestire le scelte delle informazioni, in quanto la sezione del sito in lingua inglese, oltre ad essere cosparsa di numerosi errori di ortografia e grammatica, non è molto comprensibile nemmeno come struttura e logica. Perché una sezione di News sotto “Plan my visit”?

    Dai che il fatto che fossero americani non c’entra nulla, caso mai è alla Laura Biagiotti&Co che hanno giudicato a cui occorre chiedere spiegazioni.

  4. benvenuto nel posterone!!!

  5. news?

  6. No, niente news. Temo che non ce ne saranno, ma almeno ci ho provato.
    Cmq, mai dire mai.
    Se dovesse cambiare qualcosa, spunterà un post apposito, statene certi.

  7. @Old Jacques: io non sono stato d’accordo proprio con la scelta di permettere ad aziende estere di partecipare alla gara d’appalto. Esperti del settore in Italia ci sono. Anche per il resto del lavoro. Solo che vengono sistematicamente ignorati a favore di quelle aziende che permetto la libera circolazione di danaro magnato.

  8. [...] molti sapranno, qualche giorno fa ho scritto una lettera all’on. Di Pietro riguardo lo scandalo Italia.it. Dopo tre giorni mi arriva una sua risposta: [...]

  9. News da Di Pietro

Il tuo commento