Il potere delle parole
- 21 Set '07
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Le parole. Troppo spesso sottovalutate, da chi ascolta più che da chi le usa.
L’informazione e la politica italiane hanno imparato molto bene (ma non sono certo le uniche) che molti non badano troppo a un vocabolo usato piuttosto che a un altro. Ma loro ben sanno che la singola parola fa la differenza, poiché ogni parola ha il suo significato intrinseco, che noi cogliamo nonostante tutto.
Negli ultimi anni abbiamo visto parecchi esempi di questo utilizzo mirato delle parole. Vediamo alcuni più vecchi, per poi giungere agli ultimi.
Bomba intelligente. Un termine coniato per far sembrare una cosa “buona” una bomba. Un controsenso. Una bomba intelligente, in soldoni, è solo una bomba più precisa. Ma resta pur sempre una bomba.
Guerriglieri della pace. Termine coniato dal caro Silvio per indicare i suoi “seguaci”. È a tutti gli effetti una contraddizioni in termini. Un guerrigliero fa la guerra, non la pace. Stesso valga per il termine più volte usato di “Guerra di Pace”.
Termovalorizzatore. Termine per far sembrare una cosa bella un inceneritore di rifiuti.
Disobbedienti. Termine impiegato frequentemente per indicare i manifestanti contro il governo Berlusconi. Il termine viene tuttora impiegato, dato che il governo Prodi ha scoperto che determinati “vantaggi” è meglio tenerseli stretti. Le persone hanno il diritto a manifestare e, dato che la maggior parte sono pacifici, indicarli come disobbedienti è un sopruso verbale e psicologico.
Ma veniamo alle ‘new entry’ di quest’anno.
Abbiamo il famoso tesoretto, che i media e i politici hanno fatto passare come “dei soldi in più” che lo stato si è ritrovato fra le mani. Non è così. Quello che loro chiamano tesoretto altro non è che un surplus nel gettito fiscale rispetto alle previsioni. Ma NON sono soldi in più. I soldi sono “in più” quando uno non sa cosa farsene, non quando sta con i debiti fino al collo e le pezze al culo. Quindi per mesi hanno fatto passsare un messaggio falso.
Infine abbiamo il recente termine antipolitica affibbiato al movimento di manifestanti del V-Day. Altra strumentalizzazione di un termine. Dire che qualcuno è antipolitico, significa dire che questa persona è contro la politica. In questo caso mai termine fu più sbagliato. I manifestanti del V-Day sono contro gli attuali politici italiani, che a tutti gli effetti non sono ‘politica’, ma un’organizzazione a scopo di lucro e profitto personale. Quindi, il V-Day non è antipolitica, ma è contro un sistema corrotto e marcio che ha rotto i ponti con la popolazione da decenni.
L’uso volutamente improprio dei termini è ormai una costante della politica e dell’informazione. Perciò, quando ascoltate questi signori, badate sempre bene a quali parole usano, perché spesso potrebbero essere quelle sbagliate, messe lì solo per disturbare il messaggio che arriva al vostro cervello.










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Se mai mi capitera’ di rifare la dichirazione dei redditi in Italia (improbabile) metto il tuo Blog e Firmo
Tra le parole che hai citato, quella che piu’ mi fa paura e’ “Tesoretto”: abilissima mossa per fissare nella mente dei cittadini che l’attuale governo “ha soldi in piu’”, quindi stiamo pagando troppe tasse. Quando siamo tra i paesi con il piu’ alto Debito Pubblico in Europa. Gente di Merda.
Vorrei sottolineare un punto però. È sì sbagliato dire che il tesoretto sono soldi in più, ma non è falso dire che c’è stato del gettito fiscale non previsto. Il che non equivale a dire che abbiamo pagato più tasse, ma che (dati confermano) più persone hanno pagato le tasse. Insomma, c’è stata meno evasione (seppur in quantità sicuramente effimera rispetto ai restanti evasori). Il messaggio errato è far sembrare che che questi soldi siano un di più per lo stato in senso assoluto.
Si si, concordo.
Quello che intendevo sottolineare e’ “lo scopo” di questa parola. Far sembrare lo Stato “un mangione”, uno che specula sulla povera gente. Invece, forse, bisognerebbe capire che qualcosa di tutto quello che sta facendo sto governo… e’ buono e bene. Almeno un qualche cambiamento dal punto di visto del “pagamento delle tasse”. Ma ci sono kilometri e kilometri di strada da fare.
[...] parole - Un esempio 14:22 Segui i commenti (Voti: 0)  Tempo fa parlavo del potere delle parole. Oggi riflettevo su uno dei tanti casi di “abuso di [...]
Sono assolutamente d’accordo con te… Soprattutto sul termine ANTIPOLITICA! Recentemente pensavo esattamente la stessa cosa e nello stesso tempo mi chiedevo… Come possiamo avere una politica migliore… chi possiamo votare in quell’”orgia” di politicanti o aspiranti tali che ci inzeppano la testa di tutte quelle… Il vero problema è che bisogna stare sempre concentratissimi su quello che la TV ci dice: e io di sera non sono così sveglio!
Ah… intanto secondo te qual’è il miglior telegiornale in Italia? Il TG 3 sta cominciando ad avvicinarsi agli altri… aiuto!
Guarda, oltre il TG3, i restanti sono inguardabili. TG1 e TG2 non si possono guardare. TG5 sempre moeno. TG4 e Studio Aperto manco li considero.
Il TG3 per ora resta il meglio che c’è. Ma la cosa migliore è lasciar perdere la TV e aprire internet.