La famiglia
- 28 Feb '07
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Prendo una breve pausa dalla questione Italia.it per affrontare un tema che ultimamente è molto in voga: La Famiglia.
Prendendo un dizionario a caso, per esempio il Garzanti, si legge:
insieme di persone unite da un rapporto di parentela o affinità; in senso più ristretto, il nucleo formato dal padre, dalla madre e dai figli, che costituisce l’istituzione sociale di base della società
Chiaro. Mi pare non si legga da nessuna parte quale debba essere la forma legale che sancisce l’essere famiglia di un gruppo di persone, né tantomeno sembra esisti la necessità di una tale forma legale per decretare che un gruppo di persone sia effettivamente una famiglia. Quello a cui voglio arrivare è un semplice concetto: una famiglia non è il prodotto di una legge, di una formalità, di un rito. È più semplice di così. È il prodotto degli affetti e dei legami esistenti tra delle persone più o meno imparentate direttamente. E questo non può decretarlo nessuno se non le persone stesse che scelgono di essere una famiglia.
Tutto questo bel discorso per dire, a tutti quelli che credono che senza il matrimonio non esiste famiglia, che sono una banda di deficienti. Sì, senza mezzi termini. Perché avete rotto le scatole. Voi, il Vaticano, Papa Ratzi. Ci avete ucciso la salute. Io mi sento parte della mia famiglia perché sono figlio di mio padre e mia madre, che sarebbero stati mio padre e mia madre pure senza nessun rito religioso e senza alcun contratto complicatissimo. Quindi smettiamola di fare demagogia con la frase più ricorrente dell’anno
“[...] Si minaccia il matrimonio (falso anche questo tra l’altro, ndr) quindi si minaccia la famiglia! [...]”
Che nessuno mi venga a dire come, quando e perché sono parte di una famiglia. Soprattutto chi di famiglia parla come se fosse un prodotto commerciale!








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