Diarium Neminis

Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

La scena politica: i Berlusconiani

Da un mio recente post, nasce quest’ultimo. I Berlusconiani sono delle persone strane. Forse non sono neanche persone, già. Parli contro Berlusconi e ti accusano di essere comunista. A Marco Travaglio, che non si è mai dichiarato uomo di sinistra, in un’intervista l’altra sera la Dandini chiese: “Marco, ma allora tu sei di sinistra?” e Travaglio: “Guarda, se continueranno ad accusarmi di esserlo, finirò col crederci io stesso”. Il potere di Berlusconi qual è? Cambiare il significato alle cose, alle parole, alla realtà. Come ci riesce? Le comunicazioni, i media o come li volete chiamare. Tre televisioni, giornali, casa editrice, radio, aziende di pubblicità, etc.

I Berlusconiani che io conosco si racchiudono nelle seguenti categorie, non necessariamente disgiunte:

  • Ignoranti
  • Riccastri
  • Piccoli imprenditori falliti
  • Mafiosi

Tutti accomunati dalla passione per l’illegalità e per l’evasione fiscale.

Ce ne fosse stato uno in grado di sostenere un discorso come si deve. Fai una schifezza Berlusconi con dati alla mano? E loro ti rispondono: “eh ma perché la sinistra che ha fatto?”. Ma come, io ti porto dei dati, documenti che Berlusconi è un criminale e tu mi rispondi con le solite frasi fatte e populistiche di Berlusconi. Vabbè, sei scemo.
Questo comportamento poi è cambiato nell’ultimo anno, durante il quale Berlusconi ha preso la parola comunista/comunismo e l’ha fatta diventare sinonimo di criminale, mangiasoldi, usurpatore, mangiabambini e quant’altro. Non che in alcuni regimi le cose non siano corrisposte, ma da qui alla politica di Terrore fatta da Silvio sui comunisti italiani (che non esistono) ce ne passa. Poi a un certo punto ha fatto diventare i comunisti dei secessionisti: in piazza, pochi giorni fa, è arrivato a dire che la sinistra vuole dividere il Paese. Caro Silvio, quella è la Lega Nord, non la sinistra, abbi pazienza. E poi non puoi dire queste cose a una piazza che quasi all’unanimità ha urlato “Abbasso i terroni!”. Ah, se non avessi le TV dalla tua, se non avessi i (tele)giornalisti sul libro paga, quante volte ti saresti sputtanato. Colmare la tua incapacità con i tuoi soldi, cmq, funziona solo col tuo seguito: i Berlusconiani. Il Berlusconiano è quello che se tu lo accusi di non sapere cos’è il Comunismo, lui ti ribatte accusandoti di star difendendo le tragedie dei regimi comunisti. E qui si evince ancor di più la sua ignoranza. Prima cosa: uno lo aveva soltanto pregato di non usare innappropriatamente il termine “comunista”, quindi non c’è alcuna difesa di chissà quale regime. Seconda cosa: i regimi dittatoriali dichiarati comunisti hanno
avuto ben poco di comunista, ma questo il Berlusconiano non lo sa. Il Berlusconiano sa solo ciò che Berlusconi gli ficca in testa, cioè un botto di sostanze sedative sotto forma di stronzate.
Il Berlusconiano ha anche un proprio concetto di libertà, che poi è quello di Berlusconi: libertà di rubare, libertà di non andare in carcere se si è colpevoli, libertà di abusare dei propri mezzi per surclassare i più deboli, libertà di evadere le tasse, libertà di costruire abusivamente, libertà di mentire, libertà di insultare. In poche parole: libertà di essere la feccia umana a discapito degli altri, senza remore e senza problemi.

Ci sarebbe da parlare anche degli affiliati come AN, Lega. E perché no, anche della (finta) sinistra. Ma il discorso per loro è a parte. Magari nella prossima puntata de “La scena politica”.

Un commento

  1. Bell’articolo. Non posso fare altro che condividere tutto quello che hai scritto, soprattutto sulle categorie in cui hai suddiviso i seguaci dell’ex presidente del consiglio.

Il tuo commento