Diarium Neminis

Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

La sconfitta del progetto populista



Fausto Bertinotti
, durante la campagna elettorale delle ultime politiche, in una puntata di Ballarò, disse a Berlusconi: “lei cadrà sotto le macerie del suo populismo!”. Pian piano questa previsione si sta avverando.
Ezio Mauro, su Repubblica, scrive:

Un voto forte e partecipato (con il 53,6 per cento degli elettori alle urne), ha risposto all’appello del presidente Napolitano e ha riportato il referendum sopra la soglia del quorum, mai più raggiunta negli ultimi undici anni. Un voto positivo, perché bocciando una riforma confusa e pasticciata, che sarebbe stata pericolosa per il Paese, ha scelto la difesa della Costituzione e del suo disegno istituzionale. Un voto, infine, politicamente consapevole e rivelatore, perché non ha soltanto sconfitto la destra, ma ha spazzato via il falso presepio televisivo di un’Italia spaccata a metà, con il nord e la modernità in mano al Cavaliere, pronti a pretendere o imporre a forza le larghe intese: e invece dietro i muscoli berlusconiani di cartapesta c’è una destra a pezzi, senza più una politica, con un progetto delle istituzioni bocciato senza rimedio dal popolo, con un’alleanza senza leader e senza ragioni.

La Costituzione, com’è ovvio, è riformabile. Ma il referendum dice che per gli italiani la Costituzione non si cambia per aderire all’ideologia di una piccola fazione che ricatta politicamente la metà del Parlamento, né - ancor peggio - per aderire ad una biografia titanica e incompiuta che cerca nel ridisegno dei poteri quella forza politica che ha smarrito anno dopo anno.

Una volta tanto, questo popolo tutto calcio, tv e banalità, ha fatto il suo dovere e si è fatto sentire bello forte nel momento giusto. Ma ancora non basta, cara Italia. Se non si cambia mentalità, se non ci si fa sentire più spesso, anche attraverso altre vie, l’unica soluzione per vivere meglio in questo paese sarà sempre non viverci affatto.

Categorie: Politica

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