Pedofilia ecclesiastica
- 14 Apr '07
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Pino Nicotri, giornalista

Non molti giorni fa ho scritto un post riguardo l’esternazione di Bagnasco sulla relazione tra DICO e pedofilia. Proprio l’altro giorno mi arriva un commento a quell’articolo da Roberto che mi segnala un articolo di Pino Nicotri, giornalista investigativo del settimanale L’Espresso.
Cito dall’articolo, che consiglio vivamente di leggere per intero, il seguente passaggio:
Come sempre la Chiesa si comporta in tutto il mondo come uno Stato nello Stato, con la pretesa non solo di intervenire – come è particolarmente evidente in Italia - contro l’autonomia della politica, ma per giunta di sottrarre il proprio personale alla magistratura competente. [...] Con una ben precisa circolare inviata ai vescovi di tutto il mondo il 18 maggio 2001 e che più avanti riproduciamo per intero, l’allora capo della Congregazione per la dottrina della fede [attuale Papa Benedetto XVI, ndNemo], come si chiama oggi ciò che una volta era la “Santa� (!) Inquisizione e poi il Sant’Ufficio, non solo imponeva il segreto su questi orribili argomenti [pedofilia & co., ndNemo], ma avvertiva anche che a volere una tale sciagurata direttiva era il papa di allora in persona. Vale a dire, quel Wojtyla che più si ha la coda di paglia e più si vuole sia fatto “santo subito�, in modo da sottrarlo il più possibile alle critiche per i suoi non pochi errori.








L’articolo andrebbe stampato e distribuito nelle piazze.
[...] ogni giorno, e loro pensano ai Dico; guerre religiose ed economiche, e loro pensano ai Dico, pedofili che rovinano per sempre le vite di molti innocenti e loro pensano a nasconderli. Già . Che chiesa [...]
La chiesa è un’associazione a delinquere completamente legalizzata.