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Un cappuccino per un PC

Il progetto “Un c@ppuccino per un Pc” dà la possibilità agli studenti universitari residenti in Italia e regolarmente iscritti alle Università italiane pubbliche o private, di acquistare un Pc portatile attraverso un prestito, erogato dai soggetti finanziatori convenzionati e garantito dalla Stato, per un importo massimo di 1200 €, che potrà essere rimborsato, in un arco di tempo che andrà da 12 a 36 mesi, in media con 1€ al giorno, il prezzo appunto di un cappuccino.
Gli studenti che usufruiscono degli esoneri delle tasse e dei contributi universitari di cui all’ art.3 c.4 del DPR n.306 del 25 luglio del 1997 , potranno beneficiare, oltre che del prestito, anche di un contributo pari a 200 €. Il contributo sarà erogato sotto forma di una riduzione del prezzo complessivo del Pc, iva inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale.

Dettagli: sito del ministero per l’innovazione e le tecnologie.

UPDATE 10/01/2006: sul blog del mio amico Detro trovate dei commenti chiarificatori, che riporto di seguito in sintesi:

Sunshine dice: Il testo dell’articolo dice che il prestito potrà essere rimborsato con un esborso medio di 1 € al giorno. Niente esborso medio. E’ l’esborso MINIMO (e cmq per l’esattezza sono 1,09 €). Un tipo ke magari ha bisogno di un pc, legge velocemente l’articolo e vedendo ke si tratta di 1€ al giorno vi si tuffa a pesce senza farsi per bene i calcoli (considerando anche l’attendibilità della fonte), andando a occhio, tanto bene o male l’importo pare quello a prima vista. Poi si ritrova a dover cacciare 3€ al giorno invece di 1€, pari a 90€ al mese invece di 30€.

Detro aggiunge: L’unica banca finanziatrice, per ora, é Banca Intesa e il prestito (perché di quello si tratta) ha il 4% circa di interessi. Ne consegue che… altro che 1€ al giorno.

Categorie: Attualità, Politica

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