Diarium Neminis

Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

Un paese al contrario

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L’Italia è un paese sottosopra.

Un paese dove se sei pregiudicato vai in Parlamento.
Un paese dove lo scandalo ti porta in prima serata in una trasmissione di pseudo-approfondimento giornalistico
Un paese dove le trasmissioni trash hanno la parola “cultura; nel nome.
Un paese dove i clandestini che delinquono restano e quelli che lavorano vengono rimpatriati.
Un paese dove i delinquenti vengono cacciati dalle carceri.
Un paese dove chi costruisce abusivamente viene condonato.
Un paese dove non esiste il falso in bilancio.
Un paese dove le multe prese sulle strisce blu non vanno in prescrizione e i reati dei politici invece sì e anche in fretta.
Un paese che con tutto il sole che ha pensa di incentivare le centrali a carbone.
Un paese dove le tasse le paga solo chi sta con le pezze a culo.
Un paese dove non esiste la tutela del consumatore.

..
.
La lista può essere più lunga. Chi partecipa?

8 Commenti

  1. E quelle stesse persone con le pezze al culo che hanno sempre pagato/pagano le tasse sono quelle che ricevono/riceveranno quattro pidocchi come pensione, mentre i politici (la cui maggioranza sono imprenditori, proprietari terrieri, di macchine di lusso, etc..etc..) hanno 2-3 pensioni a testa.

    Vogliamo parlare del gravissimo problema della spazzatura?!

    Oppure di tutti quei costi aggiuntivi alle nostre spese che non sono altro che “pizzo legalizzato”.

    ma ve ne sono ancora altri …

    ps: non trovo trash cultura moderna, non è cultura o di grande impegno e mammuccari non sempre fa battute geniali…è solo un’altro quiz a premi, con l’unica differenza che è mixato con la corrida ma senza pentole o verdure ….quello si che è trash ma lo propinano da secoli immemori (e chissà se vengono pagati quei tipi per umiliarsi in diretta!?)!!!!!

  2. È l’ennesimo programma con valletta d’appoggio quasi nuda e concorrenti che vengono a fare minchiate per indovinare l’indentità del vip-coglione di turno che magari non si vede in TV da secoli.
    Non è trash. È pop na latrin. Ormai in Italia non si fa altro. Sembra che ci sia bisogno per forza di tette, culi e idioti per far divertire la gente, di volgarità gratuita (dove per volgarità non intendo il tizio che dice la parolaccia, io le dico di continuo, la volgarità sta nell’impostazione del programma, nel messaggio che passa, nell’ostentazione ossessiva di un mondo che non è la realtà). Una volta c’erano personaggi che ti facevano divertire molto più di ora senza necessitare minimamente dell’attuale oscenità perpetrata. E quando li guardo ancora rido. Mammuccari è solo un fallito leccaculo. Dei personaggi-colossi di un tempo non è rimasta traccia manco a scavare.

    E non state lì a difendere i “varietà” Mediaset, che in Italia è la capostipite e dominatrice incontrastata di certa merda (tu stesso hai citato la Corrida), sparata lì per rincoglionire la gente; le soap/telenovelas per drogare le casalinghe, vallette nude per incantare l’eterno maschio allupato senza cervello e rendere insensibili al nudo sti quattro sfigati adolescenti senza ormoni di oggigiorno, che a 17 anni già stanno col viagra in mano e pensano che se è una donna sta vestita bisgona necessariamente provvedere per “metterla in regola”.

    E visto che l’Italiano medio è strunz, per ragioni commerciali anche i varietà di altre reti so’ diventati una merda. L’unica rete seria è rimasta Rai 3.

  3. About “Cultura Moderna”:
    Semplicemente e’ un simbolo del nostro paese. Chiamare “Cultura” il conoscere i cazzi dei VIP. E penso che lo stesso Mammucari sappia bene che “e’ una presa in giro”.
    Ma lui magna e noi (Italiani) ci cibiamo di culo, tetta e cazzi dei VIP.

  4. Ma questa trasmissione non è un simbolo della nostra cultura…si tratta solo di un quiz nel quale si richiede conoscenza di personaggi della televisione (ci fanno anche i cruciverba sullo spettacolo, mica devono essere tutti su scienza, medicina o cose non conosciute ai più), non sto dicendo che sia cultura o che sia intelligente ma è solo un quiz e basta… il discorso della valletta è un altro, non rientra nel tipo di trasmissione, perchè tutte le trasmissioni hanno una valletta più o meno bella e mezza nuda, a partire da quella di cultura moderna (anche se è una delle poche che ha libertà di parlare)a quella specie di valletta di amedeus su rai uno che compare solo per fare una specie di stacchetto sculettando e se ne va, oppure quelle cretine di passaparola oppure quelle vallette nelle trasmissioni di calcio che stanno li solo e presentano solo l’ospite (almeno quando la faceva alba parietti, per quanto non mi sia simpatica, era parte attiva della trasmissione, avendo conoscenze sul calcio). ma, cmq, non è la presenza della valletta seminuda a rendere trash la trasmissione, per me sono insulsi ed offensivi invece tutti i reality a partire da music farm, passando per la fattoria, grande fratello, l’ultimo con i campagnoli e le vallette, l’isola dei famosi, le soap opera italiane e non dove tutti vanno a letto con tutti (compresi parenti)…questi sono trash!
    e cmq, le tette e i culi sono diventati del quotidiano, le trasmissioni puntano solo allo share …se non ci fossero uomini che guardano una trasmissione solo per vedere quello (e non è solo prerogativa degli uomini italiani, infatti un esempio eclatante è un telegiornale americano dove la presentatrice è a seno nudo) magari le trasmissioni sarebbero leggermente.
    Io non difendo i varietà mediaset, nè quelli della rai, nè quelli di la7, nè di mtv (dove anche le pubblicità sono trash), sto solo dicendo che per quanto non culturali, ci sono tra i tanti pochi vedibili, nel senso che puoi tranquillamente rilassarti guardandoli e niente più…la televisione non è solo un mezzo di comunicazione, ma è anche di intrattenimento.
    personalmente trovo un cattivo esempio fare concorsi su concorsi di bellezza, aboffare le persone di pubblicità di dimagranti, creme, lifting e cose simili, le stesse sfilate di moda sono una puttan* perchè ditemi voi tra tutte le donne che conoscete quante possono permettersi di indossare (nel senso che sta bene loro indosso e non che se lo mettono ugualmente) quei vestiti!? veramente poche.

  5. “sto solo dicendo che per quanto non culturali, ci sono tra i tanti pochi vedibili, nel senso che puoi tranquillamente rilassarti guardandoli e niente più…la televisione non è solo un mezzo di comunicazione, ma è anche di intrattenimento.”

    Se si facesse, ogni tanto, qualche cosa di culturale… magari…

    Il punto e’ il rapporto. Spaventosamente a favore della DEFICIENZA. E questo e’ segno di come va la cultura del Bel Paese… in media.

    Non so se mi spiego.

  6. È chiaro che non basta la valletta. È l’insieme. E nell’insieme il 90% delle trasmissioni fa schifo! Non è trash solo il reality (quello è ultra-trash). “Cul”-tura moderna è trash già nel nome, a evidenzia il “cul”. Già questo mi stizza.

    Non che mi facciano schifo culi e tette, ma me ne fotte che sono diventati il quotidiano, perché è proprio questo che è sbagliato. Non ci stanno dappertutto. E spesso sono fuori luogo.

    Sinceramente a me trasmissioni come Cultura Moderna non fanno affatto divertire. Anzi, mi innervosiscono. Mi offende il fatto che cercano di farmi divertire trattandomi da mentecatto sottosviluppato.

    Mi diverte un comico, ma che sia intelligente, non quei dementi dei Fichi d’India o quei decerebrati della Premiata Ditta.

    Mi diverte un quiz, dove le domande non siano “quanti peli ha sul culo Paolo Bonolis”.

    Ci sono un sacco di cose che divertono a questo modo e solo il 5% lo puoi vedere in TV.

  7. [...] paese al contrario - Reprise 10:15  Segui i commenti  Italia paese al contrario. È un fatto [...]

  8. La televisione non è comunicazione, è pubblicità. Nasce con quello scopo ed a quello scopo asserisce, da 50 e passa anni. I programmi sono interruzioni che inframezzano le pubblicità, unico vero business televisivo. A riprova di questo è il cambiamento avuto con il passaggio da tv di stato (in qualche modo propagandistica e sociale) a tv di mercato, che non chiude mai le trasmissioni, che ricicla se stessa allo scopo di vendere, in qualche modo, anche il più inutile secondo televisivo ai pubblicitari (meglio, ai loro committenti, quelli sono solo tecnici, anzi, molto non lo sono nemmeno..).

    Quindi No, non esiste intrattenimento, esiste lobotomizzazione. Distrarre le menti e passare solo messaggi pro-mercato. Altrimenti, come capita in altri paesi, la pubblicità stessa dovrebbe adeguarsi ai suoi interlocutori, invitando in minima parte al raziocinio, cosa che non accade.

    Per la lista.. beh, non basterebbe un mese.. ;)

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