Violante: intorno al premier un giro di Mafia
- 23 Mar '06
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Da l’Unità online:
Luciano Violante scuote Forza Italia. Il capogruppo diessino a Montecitorio, commentando la rabbia di Berlusconi contro un manifestante a Genova, ha detto: «D’altro canto Mangano era lo stalliere mafioso del Presidente del Consiglio… c’era un giro di mafia vicino a lui… e il ragazzo ha quindi toccato i nervi scoperti di Berlusconi».
Beh, Violante non ha fatto altro che dire la verità, in fondo. Sappiamo tutti che Berlusconi è legato strettamente alla mafia. E se un mafioso diventa presidente del Consiglio, questo presidente del Consiglio può essere tranquillamente accusato di essere indegno sia politicamente che moralmente. E invece? Cosa accade? E’ Bondi ad accusare Violante di indegnità politica e morale. E perché mai? Perché ha detto la verità? Perché la porta a galla? Perché rompe loro le uova nel paniere (quelle poche intere che ancora restano)?
Caro Bondi, dammi almeno un motivo per accettare il fatto che in parlamento devo tenere dei bastardi criminali collusi con la Mafia, a partire da Berlusconi.
Spiega questo, invece di dare addosso a Violante. Fesso.









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