Quando anche il cattolico non la regge più
- 20 Feb '07
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Cosa? La Chiesa. O meglio ancora, l’attuale figura Papale, incarnata da Joseph Ratzinger alias Papa Benedetto XVI. Da quando c’è lui, l’intromissione ingiustificata e ingiustificabile della Chiesta nelle questioni laiche dello Stato Italiano è aumentata ed è diventata anche più arrogante.
Di recente in Italia è stato approvato il disegno di legge conosciuto come DICO, che organizza e garantisce le unioni civili. A redarre il disegno di legge sono stati gli staff legislativi del Ministro per le Pari Opportunità (Barbara Pollastrini) e del Ministro per la Famiglia (Rosy Bindi). È proprio quest’ultima ad aver fatto intendere pubblicamente che non ama il recente comportamento della Chiesa. La Bindi, cattolicissima, Democristiana prima, e della Margherita ora, confessa placidamente:
“Io amo pensare alla Chiesa che si occupa delle cose di Dio”
Il succo è chiaro. Cara Chiesa, pensa ai tuoi compiti che noi pensiamo ai nostri. La Chiesa, infatti, è troppo agitata e presa dal suo
“Vade retro! I DICO minano l’istituzione della famiglia e il matrimonio”
Ma dove? In che modo? Non s’è capito. Non si capisce come una legge che va a favore di chi al matrimonio prima non poteva o non voleva pensare, possa minare il matrimonio. Chi si vuol sposare, si sposa uguale. E caro Ratzi, molti lo fanno già soltanto civilmente, quindi perché finora non hai urlato contro lo Stato perché permetteva alla gente di sposarsi solo civilmente? Dai, su, non facciamo demagogia con contorno di bugie, che se no poi si va all’Inferno.



E’ disarmante la facilità con cui la chiesa sta distruggendo quello che Giovanni Paolo II aveva costruito. Ogni giorno si sta dimostrando una Chiesa sempre più arrogante, bigotta, avida di potere (temporale oltre che spirituale) e soprattutto cieca nei confronti delle reali esigenze della società. Ogni giorno c’è qualcuno da rimproverare (i più recenti Pippo Baudo e Lino Banfi) o qualche nota vincolante da divulgare. I DICO non tolgono diritti, ma ne danno a chi non ne ha ancora. Attualmente il matrimonio rappresenta spesso una “necessità” nel senso che non c’è possibilità di concepire (burocraticamente) una coppia se non come sposata. I DICO permetteranno ad ogni coppia di scegliere con maggior serenità se sposarsi o meno. Io non capisco perchè la Chiesa dovrebbe essere contro qualcosa che aumenta la possibilità di scelta, quando il libero arbitrio è un principio fondamentale anche per i cattolici. Evidentemente mi sfugge qualcosa… forse…
Bellissimo articolo, concordo in pieno. La chiesa dimostra ad ogni passo un’ ipocrisia sempre maggiore ed un’affezione nei confronti della “res pubblica” italiana quasi morbosa, a dispetto invece del trattamento ineguale riservato alle faccende di molti paesi esteri ma cattolici come l’Italia. Sono le sorti dei fedeli italiani a turbarla così tanto dunque, dato che il resto del mondo è contemplato solo negli Angelus domenicali del papa.
Inutile aggiungere altro. Tra post e commenti avete detto tutto il dicibile (magari… qualche “vaff…”).
Ma, circa il matrimonio, c’è da osservare un cambiamento: per “evitare” il MATRIMONIO CIVILE come UNICO MATRIMONIO, la Chiesa si è fatta AUTORIZZARE a istituire l’unione CIVILE in sede ECCLESIASTICA. Ovvero… il prete ti sposa anche CIVILMENTE.
Perché mai il ruolo del nostro stato, del nostro sindaco… è nelle mani di un Prelato?
Si, questo si sa. Ma le persone intenzionate a sposarsi solo civilmente, è chiaro che se ne vanno al Comune. Se la gente va a sposarsi in Chiesa è perché vuole andarci. Il fatto che poi il prete ti fa firmare pure il contratto civile è soltanto una comodità per gli sposi, per evitare di fare la doppia trafila.
[...] la nazione, ci possono ancora stare. Ma come giustamente mi faceva notare un mio amico che spesso posta commenti qui, perché diavolo ci sono ben altre otto società nella stessa sezione? A me sembra che i Fratelli [...]
@Nemo: Tu dici?
Tu sai la “comunicazione” su quali meccanismi si basa. Io lo trovo un modo “subdolo” di insinuare l’associazione “Matrimonio-Chiesa”.
Ma, si sa, io vedo il marcio ovunque
Non tornerebbe. Chi vuole sposarsi in Chiesa, ci va di suo ed è OBBLIGATO anche al matrimonio civile, visto che quello cattolico non serve a niente ai fini legali. Chi invece vuole sposarsi solo civilmente, lo fa. Proprio stavolta non vedo proprio come questa “mossa” come la chiami tu potrebbe fare il lavaggio del cervello alla gente.
E poi diciamocela tutta, quanti si sposano in Chiesa soltanto perché la cerimonia ha il suo nonsoché di solennità?
[...] demagogia con la frase più ricorrente dell’anno “[…] Si minaccia il matrimonio (falso anche questo tra l’altro, ndr) quindi si minaccia la famiglia! [...]