Sull’(in)utilità dei supporti ottici
- 16 Gen '08
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L’uscita del MacBook Air di Apple ha riaperto una discussione che ogni tanto intraprendo, ma che non ho mai portato qui sul blog: l’inutilità dei supporti ottici.
Il primo supporto ottico arrivato sul mercato di massa è stato il CD, ideato nel ‘79. Una bella innovazione per l’epoca. Da allora, come è solito l’andazzo di finta-ricerca votata al commerciale, si è evoluto tale formato in Super CD, DVD, Blue-ray, HD-DVD.
Una cavolata dopo l’altra. Sono passati quasi 30 anni dall’introduzione del CD. Trent’anni nel mondo tecnologico equivalogno a un eone. Basta. È roba antica, non può più essere portata avanti. Il solo aumento di “giga” che si riesce a ficcare nello stesso spazio fisico non giustifica assolutamente la ricerca in quel senso.
Innanzitutto, il CD è sempre stato un formato delicato: un graffio di troppo, e via. Troppo sensibile alla luce e alle temperature. Già questo la dice lunga su quanto abbia senso continuare a lavorare su aggeggi simili. Aumentando la quantità di informazione immagazinabile senza cambiare la dimensione fisica del supporto ha come conseguenza che lo stesso graffio su un CD o su un Blue-ray riporta un danno di dimensioni decisamente diverse.
Stiamo facendo la stessa fine dei floppy-disk: ancora oggi c’è gente che li usa! Un supporto che si smagnetizza solo se lo guardi. Pazzi.
Il problema è anche la chiusura mentale di una determina classe di persone. Restano fossilizzate.
I supporti ottici non servono. La tecnologia fornisce da tempo alternative. Pendrive, memorie a stato solido, hard-disk e derivati che calano di prezzo giorno dopo giorno. Inoltre, con la rete ormai sempre più diffusa e veloce, l’utilizzo di questi supporti per scambi inter-personali diventa sempre più raro.
Ma prescidendo dallo strumento “rete”, i vantaggi di usare memorie a stato solido invece di supporti ottici sono molteplici. Dimensioni ridotte dei supporti, riutilizzo fino alla nausea (che comporta anche un certo rispetto per l’ambiente), spazio a volontà, velocità di lettura/scrittura, eliminazione dell’ennesima periferica a parti meccaniche (che nei notebook significa meno spreco di spazio e meno spreco di batteria).
Il cambiamento si sta vedendo anche altrove. Lettori DVD con hard-disk interni. Autoradio con lettori SD e USB.
I supporti ottici non servono. Ed è chiaro che vale anche per la diffusione di contenuti a sola lettura.









Dimentichi l’interesse di chi deve fare i soldi vendendo film, musica ecc… e ti deve far pagare:
- copertina
- confezione
- cd
- prodotto intellettuale in se
Speriamo che l’Apple TV nuova (finalmente un prodotto che ha un senso) dimostri che il tempo dei supporti removibili e’ destinato a finire in favore di “tutto over internet”.
Ci si domanda: e come lo installi un sistema operativo?
A questo ancora non so dare na risposta definitiva.
Non ho parlato di far morire i supporti rimovibili, ma solo quelli ottici.
Anyway, installare un SO? Facile. Firmware evoluti, veri e propri sistemi embedded, acquisto di una chiave, scaricamento via internet, etc.
i firmware evoluti già stanno facendo la prima comparsa, mi pare su dei portatili asus. chiaramente non hanno winXP come OS, ma mi pare abbastanza scontato, e hanno già un browser, qualcosa per scrivere, Skype e non so che altro, tutto senza far partire un sistema operativo su disco… presto mi vedrete sotto casa di nemo per cercare di rifilargli tutti i miei supporti ottici ormai inutili
(me lo dico da solo …OLD!)
Si, dai: usiamo la scrivania di Nemo come discarica dei supporti ottici inutilizzati.
A Napoli ho qualcosa tipo un milione di dischi a casa (mi sa che la cifra e’ veritiera): sai come sara’ contento il notro Laureando?
Mi sa che ho trovato come risparmiare per il regalo di laurea…
@detro: sono sicuro che apprezzerà, soprattutto se è un regalo di laurea (alla fine è pur sempre qualcosa come un “gadget”) e soprattutto apprezzerà lo spirito con cui gli verrà donato….
sarà OLD, ma qualche volta anche un link non fa male:
http://www.splashtop.com/index.php
[…] che dopo 8/10 anni hanno deciso di mollarmi. La questione è già stata dibattuta lungamente con Nemo, e in effetti mai come ora mi trovo a dargli […]