Al contempo di eventi di dubbia natura quali quelli di Chiaiano, vorrei far notare alcuni articoli esteri come Io sono fascista, dice la stella del Milan Christian Abbiati, Il ministro della Difesa italiano chiede rispetto per i soldati fascisti, Alcuni commenti sul fascismo suscitano la protesta in Italia. Mi chiedevo giusto dove fosse finita la legge Scelba. Domanda retorica, lo so.
E dire che nel posto da cui scrivo in questo momento persino i cittadini hanno buttato nel dimenticatoio la parola Führer, che sebbene sia una normale parola tedesca che significa “guida” o “capo”, per il suo abuso durante il periodo nazista è stata sostituita nel linguaggio comune dal sinonimo Anführer.
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Sempre per i soliti motivi, non conosco i dettagli delle ultime vicende. Conosco a grandi linee due fatti.
So che l’intera stampa nazionale, comici e quant’altro hanno creduto vera una falsa intercettazione messa in giro da un blogger che voleva dimostrare che l’Italia si concentra solo sui gossip, ignorando vere e gravi intercettazioni. E c’è riuscito piuttosto bene a quanto vedo.
Mi giunge poi all’orecchio che il casino fatto da Grillo, Guzzanti, e Travaglio (l’ultimo incredibilmente vittima anch’egli della credenza della falsa intercettazione) non so bene dove a Roma è stato un casino più grosso del normale. Offese dei comici, querele degli offesi. Tutti indignati, dai giornali, alle istituzioni, alle forze dell’ordine. Tutti, proprio tutti, si dice stiano dando addosso a costoro, indignati.
Beh, a me tutta questa indignazione mi indigna. Sti quattro rotti in culo che si indignano perché non fanno lo stesso enorme casino per delle cose serie invece che inveire contro i punch-ball più gettonati del momento? Grillo & Co. hanno sgarrato con la bocca (leggasi “offeso”)? Va bene, me ne fotte assai. Che le vittime li querelassero e non venissero a piangere in televisione.
L’indignazione nazionale con conseguente mobilitazione mediatica di massa andrebbe conservata per fatti ben più gravi. Come gli oltre 1000 morti all’anno sul lavoro. Come i pacifici vecchi e le donne di Chiaiano travolti dalla polizia. Come le leggi vergogna. Come l’assoluta indifferenza dei problemi veri della nazione da parte dello stato. Come i criminali in parlamento. Come la Camorra, la Mafia e la ‘Ndragheta.
Facessero lo stesso casino per queste cose, invece che “indignarsi” per le stronzate e distrarre dai problemi reali quegli altri quattro stronzi che pure li stanno a sentire.
Salutiamo.
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Oggi c’è posta per me. Mi arriva una lettera per posta ordinaria. Leggo il mittente
Ministero dell’Interno. Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Napoli
Prima di leggere il contenuto mi prende un senso d’ansia, abituato a brutte sorprese quando si tratta di queste cose. Così non era.
In relazione alla lettera inoltrata dalla S.V. al Capo dello Stato, il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica ha chiesto di parteciparle che la problematica rappresentata, connessa alla possibile utilizzazione di impianti THOR e TMB per lo smaltimento differenziato dei rifiuti, è stata rimessa all’attenzione dell’Ufficio del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dr. Guido Bertolaso, quale delegato alla gestione dell’emergenza dei rifiuti in Campania.
Tanto per doverosa informazione.
Il prefetto
(Pansa)
Da non credere. E io che pensavo che quella lettera sarebbe finita nel dimenticatoio come tante altre che ho scritto. Non che questo aumenti la mia fiducia nelle istituzioni rispetto al reale impiego di tecnologie valide per lo smaltimento rifiuti (visto che la strada è ancora quella degli inceneritori, con l’annuncio di Agnano come nuova sede). Ma è già qualcosa.
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È sempre più diffusa la sensazione di rilegittimazione del fascismo. Saluti romani in Campidoglio. Corone dei partigiani bruciate il giorno della liberazione. Informazione pilotata peggio del solito. Il razzismo e la xenofobia gratuita vengono fomentati dal governo stesso, che continua ad associare al “pericolo sicurezza” la presenza di immigrati clandestini, omettendo la verità sui dati dei crimini commessi ed evitando di parlare, magari, dell’italiano che ha stuprato la rumena. Ma facendo nascere un “grave caso immigrati criminali” invece di un più semplice “grave caso criminali”, che giustamente li vedrebbe coinvolti in prima persona. E così si finisce con neo-nazisti che attaccano immigrati.
Poi abbiamo l’attacco di manifestazioni civili con le forze dell’ordine in assetto anti-sommossa.
La moglie di Almirante è sempre in TV. Non l’avevo mai vista in vita mia. I 20 anni della morte di Almirante vengono ricordati al TG. Ventisei anni che campo e di questo Almirante avevo sentito solo il nome dalla bocca di mia madre. Mai visto né sentito.
Almirante è il fondatore della Fiamma Tricolore. Colui che negli anni 70 tentò la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista (l’allora Procuratore Generale di Milano decise di chiedere alla Camera l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti per tentata ricostituzione del Partito fascista; l’autorizzazione fu concessa, ma l’inchiesta non ebbe alcun esito e venne archiviata).
Almirante è colui che il 22 Maggio scorso il partito di Alleanza Nazionale ha festeggiato e omaggiato a Milano, con un evento dal titolo Un grande italiano. Un esempio da seguire.
Almirante è colui al quale il nuovo sindaco neo-fascista di Roma vuole dedicare una strada nella capitale.
Almirante è un fascista. E il fascismo è tornato.
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«There’s a reason you separate military and the police. One fights the enemies of the state, the other serves and protects the people. When the military becomes both, then the enemies of the state tend to become the people.» — Commander Adama
«C’è un motivo se separiamo i militari e la polizia. I primi combattono i nemici dello stato, gli altri servono e proteggono le persone. Quando i militari diventano anche poliziotti, allora le persone tendono a diventare i nemici dello stato.» — Comandante Adama
Immagino accada lo stesso quando si trasformano le forze dell’ordine in esercito.
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Su questo articolo di Repubblica.it è possibile leggere la testimonianza di una prof.ssa di un liceo di Napoli, Elisa di Guida. Racconta i fatti avvenuti la sera del 23 Maggio a Chiaiano, quando si è verificata la prima carica della polizia.
Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un’altra.
La scena sembrava surreale: a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva - invece - contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.
Lo stato di polizia e l’atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia.
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In Italia è una moda abbastanza in voga. Siccome gli imprenditori sono tutti vecchi e retrogradi, investono sempre in tecnologie che negli altri paesi stanno smantellando. Tempo fa fu la volta del digitale terrestre, portato in Italia quando l’Inghilterra ha iniziato il processo di smantellamento. L’altro esempio eclatante sono gli inceneritori: dichiarati un abominio economico negli USA nel ‘93, in corso di smantellamento in Germania a favore dei TMB, in Italia ci vogliono rimpinzare di sti affari assolutamente inutili e dannosi.
Non bastava. Ora il Governo Berlusconi ha deciso di pulirsi il culo con l’ennesimo referendum italiano: quello sul nucleare. Leggo infatti che è stato deciso di costruire una centrale nucleare al posto del parco naturale di Chiaiano.
Mettendo un attimo da parte l’estremismo alla GreenPeace (che automaticamente fa schierare i non estremisti dal lato opposto della questione), farò come sempre il discorso economico che quello interessa sempre a tutti, riprendendo per comodità un’intervista a Rubbia.
Negli USA l’ultima centrale nucleare è stata fatta nel ‘79. In Francia i 59 reattori nucleari coprono il 20% del fabbisogno nazionale: in pratica costano più di quello che producono. Altro problema: non è una fonte rinnovabile. Il combustibile nucleare è poco. Ne resta per 35-40 anni (che si riducono se iniziamo a consumarlo anche noi, ovvio) . Se immaginiamo di iniziare ora a costruire le centrali, considerando che in media ci vogliono 10 anni, potremmo usare le nostre centrali per 25 anni. Poi dopo vanno smantellate (altri costi). Poi ci sono i costi di smaltimento delle scorie radioattive, ma quelle sappiamo che, grazie alla Camorra, finiranno direttamente sotto il culo dei napoletani, a un prezzo assolutamente competitivo. Grandezze dell’imprenditoria criminale.
Poi ci sono ovviamente altri fattori di carattere non economico che già elencai tempo fa.
Insomma il quadro è perfettamente in linea con la politica italiana del “gli altri lo buttano, noi lo prendiamo”. Tutto questo in un paese che è stato definito da Jeremy Rifkin “L’Arabia Saudita delle energie rinnovabili“. Questo, più il ricavare energia pulita dai rifiuti (ancora TMB e Thor), renderebbe automaticamente assurdo il solo pensiero di una centrale nucleare.
Ma mi chiedo: che cazzo parlo a fare?
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