Diarium Neminis

Soltanto chi è abbastanza folle da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero

Chi salva una vita, salva il mondo intero

Lo ammetto. Nonostante fossi a conoscenza della storia dell’imprenditore tedesco Schindler, non avevo mai visto il film o letto il libro che racconta la sua storia, quindi ne ignoravo i dettagli.
Guardando il film ieri sera, tristezza, sconforto, ammirazione, stima e gratitudine erano le emozioni che si mescolavano. Tristezza e sconforto per un popolo che improvvisamente si è visto vittima della pazzia Nazionalsocialista tedesca senza che avesse fatto alcunché di male a quella gente. Ammirazione e stima per Oskar Schindler, un uomo il cui denaro e influenza gli conferivano il “potere”. Gratitudine sempre per Schindler, per aver usato a fin di bene il suo “potere”; tra la strada più comoda e sbagliata e quella più difficile e giusta, scelse la seconda, avendo il coraggio di rischiare pur di salvare da un’orrenda fine quanti più ebrei gli fosse stato possibile. Molto toccante è una delle scene finali del film, che lo vedono completamente trasformato: all’inizio della storia è un imprenditore dedito soltanto a fare soldi e a spenderli per puro piacere; ora piange, rammaricandosi di non aver pensato di vendere anche la macchina e la spilla che portava alla giacca al fine di salvare qualche altra persona, una decina.

Grazie Oskar Schindler: la tua storia e quella di altri grandi sono d’esempio e sono una lezione per quest’umanità corrotta e imbastardita dal potere del denaro.

2 Commenti

  1. ho provato le stesse identiche emozioni quando ho visto il film, purtroppo non ho letto il libro, ma non credo cambi molto i sentimenti suscitati. Sono tanti i film, i libri (uno meraviglioso e al contempo tristissimo è “l’amico ritrovato” di fred uhlman, lo consiglio a tutti se nn lo conoscete di già) che portano a riflettere, a soffrire ed a provare disgusto e sconforto per l’orrore che è stato commesso e per l’indifferenza e la sudditanza di molte persone che avrebbero potuto e dovuto ribellarsi.
    Molti altri orrori si sono verificati in seguito e si verificano ancora ora, eppure sembra che la Shoah sia solo un lontano ricordo, una disgrazia che però non a tutti ha insegnato il senso della vita. Ed ancora oggi ci sono persone che desiderano e dichiarano di volere la completa distruzione di un popolo.

  2. …continuo..Spero che oltre a ricordare, si possa anche fare qualcosa di reale, di concreto..non servono statue, non servono targhe o nessun altro tipo di monumento, ma solo l’impegno affinchè nessuno sia più perseguitato perchè semplicemente diverso. Anche perchè diverso da cosa!? da chi!? in che modo!? Mi unisco a nemo nel ringraziare tutte le persone che hanno avuto e che hanno ancora oggi il coraggio e l’amore di fare qualcosa, anche rischiando tutto, compresi se stessi.

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