Posts Tagged ‘Censura’

12
mag

Il popolo delle libertà negate

Sopra potete osservare l’intervista di Fazio a Marco Travaglio avvenuta in data 10 Maggio 2008 a “Che tempo che fa”. Come ormai quasi tutti sapranno, è successo un putiferio perché Travaglio ha osato dire per televisione quello che già aveva scritto in un libro (e non solo lui). Ma si sa, spostare i fatti dai libri (letti sempre dalle stesse persone) alla TV è pericoloso, soprattutto se i fatti riguardano la famosa “casta”. Ancora di più se vai a toccare la seconda carica dello Stato, ricoperta da uno dei protetti di Berlusconi.

È successo un casino assurdo. Hanno gridato al complotto. Bla bla accusatori vari. Mi scoccio pure di linkare i vari articoli, tanto se li volete leggere li trovate facilmente.

Il punto è: hanno re-iniziato. È il secondo attacco pubblico a quel poco di gente seria che è rimasta in TV. Dopo i fatti di Anno Zero (puntata con Sgarbi il truffatore), ora questo. Non ci resta che aspettare il “dopo vacanze estive” per vedere come effettivamente il nuovo governo avrà fatto fuori queste persone che vanno in giro a raccontare i fatti loro.

21
gen

La libertà (condizionata) di espressione

In TV possono parlare tutti, purché si dicano delle falsità. Può parlare Mastella che spara menzogne alla stessa velocità alla quale una slot-machine sputa fuori le monete di un Jackpot. Lo stesso valga per Berlusconi. O Prodi. O tutti gli altri. In TV possono persino parlare di tutti i finti giornalisti che abbiamo, come Vespa, Riotta. Possono parlare i razzisti come Mentana. Tutti possono. Tranne chi, appunto, commette lo sbaglio di dire qualche verità di troppo o di comportarsi correttamente.

È il caso di Marco Travaglio, censurato da Canale 5. Da Voglio Scendere, eccovi le parole di Marco Travaglio

Contrariamente a quanto annunciato, con tanto di comunicato ufficiale, dal programma Terra di Canale5, nella puntata di questa sera dedicata a Bettino Craxi, la mia intervista sulle condanne e i soldi rubati dall’ex leader socialista non andrà in onda: richiestami espressamente dalla redazione, girata e registrata venerdì pomeriggio sul ponte di Castel Sant’Angelo dalla brava collega Anna Migotto, è stata bloccata stamane dal democraticissimo direttore del Tg5 Clemente J. Mimun, che non l’aveva nemmeno vista. Un veto ad personam, insomma, come mi ha raccontato al telefono Tony Capuozzo. Lo ringrazio comunque per aver pensato a me, ma per il futuro lo esorto a tener sempre presente per chi lavora. Così, onde evitare di perdere tempo con me e di far perdere tempo a me: tutti dovrebbero sapere che esistono degli appestati che è meglio non avvicinare, nè tantomeno intervistare, per non prendere il contagio. E io sono fra questi. Non ho mai fatto ammazzare commissari di polizia, non ho mai rubato, non ho mai avuto amici mafiosi, non ho parenti agli arresti domiciliari: insomma, sono incensurato, dunque è naturale che in casa Mediaset io debba essere censurato.

Che Bello il Bel paese.

11
dic

Luttazzi salva il materiale di Decameron

Gli ultimi articoli li ho dedicati per lo più alla nuova censura di Luttazzi ad opera di La7. Come avrete potuto leggere negli articoli precedenti, tutto il materiale girato (andanto in onda e non) di Decameron era in pericolo di cancellazione.

Ebbene, Daniele è riuscito ad ottenere il sequestro probatorio di tale materiale, mettendolo in salvo. Per ora ;)

Almeno una piccola buona notizia nell’ennesimo episodio di schifo di questo nostro bel paese.

10
dic

La censura di Luttazzi? “Problemi di Chiesa”

[La puntata su "Spe Salvi", l'enciclica del Papa] È un motivo plausibile [per la censura]. Perché l’altro motivo non regge. Antonio Campo Dall’Orto mi ha assicurato che Giuliano non è intervenuto. È il primo che si diverte con la satira.

C’è un controsenso in quello che ha fatto il direttore Campo Dall’Orto, e io gliel’ho detto: stai facendo l’errore più grande della tua carriera, distruggi quello che hai costruito in questi tre anni, l’immagine di La7 come TV libera. Ma lui, che pure m’ha riportato in TV dopo l’editto bulgaro, ha scelto la via dura.

Dall’intervista di Repubblica.it a Luttazzi.

9
dic

La “sospensione” di Decameron

Ecco cosa è successo, dalla bocca della vittima:

Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali (nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere (senza averne titolo), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all’avvocato: stavano commettendo un reato (violenza privata) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l’abbiano fatto.

No comment.

8
dic

Tutto il TV-mondo è paese

Luttazzi censurato. STOP.
Ha offesso Ferrara. STOP.
Chi cazzo è Ferrara? STOP.

[Read more →]

7
dic

Maestri di corruzione

L’Italia scende dal 40° al 45° posto (su 163 Paesi) nella graduatoria mondiale della “percezione” della corruzione (Cpi nell’acronimo inglese) redatta da Transparency International; per il 2006 l’indice risulta per il nostro Paese di 4,9, mentre nel 2005 era pari a cinque.

 

Così recitava un articolo dell’anno scorso del Sole 24 Ore.

Se ho capito bene, dando un’occhiata all’ultima statistica redatta sempre da Transparency Interantional, quest’anno siamo scesi ancora.

In Europa, stando a quanto detto stamattina su RAI 3 in una trasmissione di cui dimentico sempre il nome, dovremmo essere i penultimi, appena prima della Grecia.

I classici primati italiani. Olè.

21
nov

Lo chiamavano impunità

Senza parole (nel senso “vignettistico” della frase).

12
nov

Caso Sandri, ovvero come i TG fanno danni gratis

La faccenda della morte di Gabriele Sandri non c’entra una mazza col calcio. L’ho già detto.

Ma voglio sottolineare il mio punto di vista riguardo l’informazione dannosa e irresponsabile fatta dai TG.

Infatti, per quel che ne poteva sapere il poliziotto, dall’altro lato di dov’era lui poteva esser successo o star succedendo qualsiasi cosa. Il poliziotto non ha sparato perché c’erano dei tifosi che si son dati un paio di cazzotti. Il poliziotto ha sparato perché ha presunto di aver visto qualcosa.

I TG sono stati degli irresponsabili a leggere tutta la questione in chiave “calcio”, perché non hanno fatto altro che creare tensioni assurde che poi hanno portato altri tifosi a fare danni e a prendersela con persone che non c’entravano nulla, finanche gli operatori TV.

Con la loro tendenza a gossippare, con la perdita totale di qualsiasi capacità di fare informazione, i TG hanno fatto solo danni in questa giornata.

A questo punto, su questa scia, possiamo trasformare ogni delitto, ogni rissa, ogni tafferuglio, ogni cosa, in una questione di “calcio malato�, visto che in tutt’Italia io penso d’esser l’unico a non tifare una mazza.

E già, domani un vicino ammazza il figlio del vicino e si dice: romanista ammazza laziale. Ma stiamo scherzando? E che cazz!

8
nov

Gli intoccabili

Cito testualmente Antonio Di Pietro

In questi giorni stiamo assistendo a un rovesciamento dei ruoli: i giudici sono indagati per azioni disciplinari come nel caso di Clementina Forleo e di Luigi De Magistris e invece dei politici implicati nelle loro indagini non parla più nessuno.
Le lacrime di un giudice vengono fatte passare per lo sfogo di una persona sull’orlo di una crisi di nervi, come a testimoniare la sua inattendibilità. Le indagini Unipol e Why Not vedono coinvolti personaggi di primissimo piano appartenenti a entrambi gli schieramenti politici, delle loro eventuali responsabilità si è persa ogni traccia. Si preferisce orientare l’opinione pubblica sulle presunte mancanze dei giudici che sono diventati imputati.
La gente assiste a un teatrino di cui ha capito da tempo la trama e gli attori. Gli attacchi alla Forleo e De Magistris allontanano i cittadini dalla politica. E’ passato il messaggio, ancora una volta, che i politici sono intoccabili. Tutto questo rende la nostra democrazia ogni giorno più debole.

Gli ennesimi rantoli di una democrazia moribonda. Non posso aggiungere altro. Almeno per ora.

2
nov

Ecco cosa andava in onda una volta

A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare? – Giuseppe Fava

Il giornalista nel video, Giuseppe Fava, è lì che parla di Mafia in una trasmissione di Enzo Biagi del 1983. Ne parla in maniera disinibita, dicendo quello che tutti sanno, ma che nessuno dice mai: la mafia è al potere. Politici, banchieri. È lì che c’è la vera Mafia.

L’anno dopo quell’intervista, Pippo – così si era soliti chiamarlo – è stato assassinato con due colpi alla nuca. Dopo un’esecuzione del genere hanno pure avuta il coraggio di farlo passare per delitto passionale. Ma oggi tutti sanno che è stata la Mafia. O meglio, gli esecutori della Mafia, per usare le parole di Fava.

Ovviamente di queste persone, in questo stato di Mafiosi, si perde memoria. Però al TG ci ricordano che è nato il figlio di Cutolo e su Canale 5 trasmettono la fiction del “grande” Riina.

Beh, dal 1983 nulla è cambiato. In meglio.

21
ott

A proposito di Luttazzi…

 

…ma che fine ha fatto? SKA mi ha riportato alla mente che in questo periodo sarebbe dovuto apparire in TV. Se ricordate, infatti, a Luglio feci un post dove annunciavo l’evento.

Si parlava di ottobre. E infatti, sul sito di La7, troviamo la scheda di Luttazzi, che alla fine recita

In autunno torna in tv, cinque anni dopo il cosiddetto ‘editto di Sofia’ che lo aveva allontanato dalla Rai con un programma satirico su La7. Dieci puntate in seconda serata a partire da Ottobre.

A partire da Ottobre? Ottobre tra poco è pure finito. Che fine ha fatto Luttazzi?
Non starà mica andando in onda e io non ne so niente? Mhm, dubito.

19
ott

Controllare Internet? Non siamo ancora Cinesi

Oggi da quando mi sono svegliato non faccio altro che leggere della notizia del DDL Levi “Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale”.

La notizia è apparsa per prima (almeno così sembrerebbe a leggere tutti gli altri) su Punto Informatico. Poi è rimbalzata un po’ ovunque, per finire, come ci si aspettava, sui blog di Grillo e del ministro Di Pietro.

A farla breve, questo DDL imporrebbe a qualsiasi sito a carattere informativo (quindi non solo testate giornalistiche, ma anche blog e compagnia bella) di registrarsi presso il Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC). La registrazione presso il ROC servirebbe “anche ai fini delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa”. Tradotto dal politchese, vorrebbe dire “anche a chiudere i siti che rompono troppo le balle dicendo la verità”.

In sé per sé è un DDL scandaloso per il solo fatto che si pensa di poter regolamentare e avere diritto di veto su quelle che sono pubblicazioni amatoriali e private come i Blog.

Ai fini pratici mi trovo in gran parte (ma non del tutto) d’accordo con SKA: si trattarebbe (qualora il DDL fosse convertito definitivamente in legge) dell’ennesima legge buttata lì. Mettere in pratica una legge di questo tipo è abbastanza difficile, soprattutto se la si vuole usare per il classico bavaglio all’informazione all’italiana. Anche se siamo messi male, non credo che siamo ancora ai livelli della censura Cinese.

Resta un punto importante – quello che mi fa discordare in parte da SKA – che è stato già ribadito dal primo commento al post di SKA: nonostante questo DDL sarà l’ennessimo ammasso di carte buttate nel dimenticatoio, per quale motivo deve passare in sordina un atteggiamento e un pensiero che invece meriterebbe una forte critica da parte di giornalisti e opinione pubblica? Perché, come sempre, chi è al potere deve sentirsi in dovere di poter scrivere quello che cavolo vuole nelle leggi? E soprattutto, perché sempre più frequentemente e sempre più indipendentemente dal colore politico, si sta sviluppando questa tendenza a voler controllare e reprimere l’informazione?

Per chi fosse interessato, dal post di GP, ho recuperato un paio di petizioni.

7
ott

La risposta è sempre e soltanto repressiva

Se si fanno delle critiche circostanziate, la risposta è sempre e soltanto repressiva.

5
ott

Tutti contro Santoro e contro i Magistrati

L’intero governo (e pure l’opposizione) si schiera a difesa di Mastella e di conseguenza contro Santoro e contro i Magistrati.

Mhm. Scena già vista.

L’equivalenza tra PD e FI è sempre più definita.

Fanculo a tutti.

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