Posts Tagged ‘Corruzione’

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27 Giugno 2007

Italia – Emergenza rifiuti in Campania: la Commissione avvia un procedimento di infrazione

La Commissione europea ha avviato un procedimento di infrazione contro l’Italia a causa della cronica crisi dei rifiuti che colpisce Napoli e il resto della regione Campania, dove migliaia di tonnellate di rifiuti si sono accumulate nelle strade e vi sono stati riversamenti in discariche illegali. Il rischio di diffusione di malattie e di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo desta gravi preoccupazioni per la salute umana e per l’ambiente. La Commissione ritiene che gli impianti regionali per lo smaltimento dei rifiuti siano inadeguati e presentino grossi rischi per la salute e per l’ambiente, una situazione che costituisce una patente violazione della normativa UE sui rifiuti. Di conseguenza, la Commissione ha inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora – prima fase del procedimento di infrazione – chiedendo anche informazioni sui provvedimenti eventualmente presi per proteggere la salute umana e l’ambiente nella regione. Parallelamente, la Commissione procede alla valutazione dei progetti del governo italiano che intende aprire quattro nuove discariche di rifiuti in Campania, allo scopo di accertare se siano compatibili con la normativa UE e assicurarsi che risolvano, nel lungo periodo, il drammatico problema dei rifiuti nella regione.

Questo il 27 Giugno 2007. I media: zitti. Il governo: inerte. E poi dicono che non ci ignorano e non lucrano sulle vite dei Campani?

Assassini. Questo Stato guadagna sulla vita dei propri cittadini: una regione intossicata dai rifiuti, morti bianche sul lavoro, stipendi da miseria e carovita, lavoro nero, incentivo all’inquinamento. Una guerra contro la propria popolazione.

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Lo sciopero dei TIR? Una mossa tattica

Come se non l’avessi pensato sin dall’inizio. Ma andiamo.

I-TA-LIANI!!! Siete carta conosciuta!

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Maestri di corruzione

L’Italia scende dal 40° al 45° posto (su 163 Paesi) nella graduatoria mondiale della “percezione” della corruzione (Cpi nell’acronimo inglese) redatta da Transparency International; per il 2006 l’indice risulta per il nostro Paese di 4,9, mentre nel 2005 era pari a cinque.

 

Così recitava un articolo dell’anno scorso del Sole 24 Ore.

Se ho capito bene, dando un’occhiata all’ultima statistica redatta sempre da Transparency Interantional, quest’anno siamo scesi ancora.

In Europa, stando a quanto detto stamattina su RAI 3 in una trasmissione di cui dimentico sempre il nome, dovremmo essere i penultimi, appena prima della Grecia.

I classici primati italiani. Olè.

5
ott

Tutti contro Santoro e contro i Magistrati

L’intero governo (e pure l’opposizione) si schiera a difesa di Mastella e di conseguenza contro Santoro e contro i Magistrati.

Mhm. Scena già vista.

L’equivalenza tra PD e FI è sempre più definita.

Fanculo a tutti.

4
ott

Mastella ti odio

Questo il titolo di questo blog. Un blog che, forte della teorica legge sulla libertà di espressione e di pensiero vigente in Italia, esprime, tra l’altro in modo per niente violento e volgare, il suo essere contrario all’operato di Mastella.

Apprendo oggi da Alessio e Chit che Mastella ha chiesto, via Polizia Postale, la chiusura di tale blog, del quale s’era già lamentato piangendo come un bambino di due anni a Ballarò, abusando allora come adesso della sua posizione.

Stiamo dunque per assistere a un nuovo episodio di censura come quello che non molto tempo fa ha colpito il blog di Piero Ricca? Un nuovo sopruso dei potenti? Una nuova negazione delle libertà private ad opera di personaggi che debbono soltanto a noi la loro posizione? Una nuova azione di terrorismo del ministro della giustizia che sposta i Magistrati per salvare il culo a sé e agli amici?

La vicenda è interessante perchè essendo un blog di blogspot, anche Google è stata interpellata per la chiusura del sito. Speriamo che il gigante americano non ceda ai soprusi e agli abusi della politica italiana. Per quanto non ami gli USA, è innegabile che lì sui politici si dice di tutto, dalla TV alla rete, senza che nessuno venga toccato. Speriamo che Google se lo ricordi quando sentirà questa strana vicenda.

Intanto, volevo dire che…ANCHE IO TI ODIO MASTELLA. Fanculo.

PS: mettete una firma qui.

3
ott

Un Travaglio per canale

Quanto vorrei un Travaglio per canale.

30
set

Luttazzi manda a cagare Grillo

Luttazzi ha mandato a cagare Grillo. Lo capisco. Anche io lo farei se fossi una persona famosa. Ha i suoi vantaggi. Ma non voglio parlare di questo.

Riciclando un commento che ho scritto a quest’articolo del mio amico Detro, voglio parlare di come Luttazzi, volantariamente o meno, stia continuando a guardare il dito (avendo avuto prova della sua intelligenza, propendo per il volontariamente).

Ormai Grillo è sotto i riflettori (stranamente dopo 15 anni che nessuno se lo cagava tra TV e stampa), sia “amici” che “nemici”. Ed è in queste situazioni che tutto quello che dici inizia a essere interpretato, stravolto, sconvolto, strumentalizzato, etc. Insomma, tutto quello che s’è visto e ancora si vede in TV (e non solo) su Grillo.

Ma ecco il mio commento (con qualche integrazione).

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21
set

E poi si lamentano dei Vaffanculo…

AGGIORNAMENTO (ore 14.20):

“Ho sbagliato – ha proseguito Burlando – a imboccare la strada, quando me ne sono accorto ho girato per non entrare in autostrada e sono sceso. Era senso vietato, ma non me ne sono accorto subito, solo quando ho incontrato un’auto che proseguiva in salita”. Il presidente ha raccontato di aver sfiorato l’altra vettura, “quando siamo scesi dall’auto eravamo molto scossi, sia io sia l’automobilista che ho incrociato, perché poteva capitare un incidente. Gli ho subito chiesto scusa”, ha detto.

l questore di Genova: “Abbiamo seguito la normale procedura che riserviamo a qualsiasi cittadino”

(da Repubblica.it)

POST ORIGINALE

Per un chilometro e passa ha guidato contromano, rischiando una mezza dozzina di scontri frontali con le vetture che stavano per imboccare il casello autostradale. Fermato da una pattuglia della polizia, invece della patente ha mostrato la tessera da deputato. Che tra l’altro è scaduta da un paio d’anni. Dicono non sembrasse turbato più di tanto, anzi. “Hanno ragione”, ha detto serenamente Claudio Burlando – ex ministro dei Trasporti e già sindaco di Genova, fino al 2005 in Parlamento con i Ds, attuale presidente della Regione Liguria – indicando gli automobilisti fermi ai lati della carreggiata e sotto shock per lo spavento.
Gli agenti hanno calmato gli animi, preso nota del documento, telefonato in centrale. Poi lo hanno lasciato andare. Nemmeno l’ombra di una multa.

(da Repubblica.it)

E vaffanculo pure agli agenti. Servi che non siete altro.

16
set

Un po’ di Mastella dalla penna di Travaglio

Dall’articolo che Marco Travaglio ha scritto sull’Unità il 15 Settembre scorso, in “onore” della “Mastellata” sull’areo di stato, estraggo questo passaggio

Parlare con lui (Mastella, ndr) di questione morale o deontologica è come chiedergli le dimissioni: inutile. Infatti pare che Prodi, imbarazzato, l’abbia invitato almeno alla «sobrietà». Ecco: posto che non c’è alcun reato, gli pare «sobrio» il quadro tracciato dall’Espresso sui sei appartamenti acquistati da lui e famiglia a prezzi stracciati 5 dalle Generali e 1 dall’Inail che sta per vendergliene altri 2 per il partito? È vero, la famiglia e il partito sono in continua espansione. Infatti, dopo aver sistemato la sua signora alla presidenza del consiglio regionale campano e il cognato in Parlamento, Mastella s’è visto assumere il figlio Pellegrino, principe del foro di Ceppaloni, come consulente giuridico del ministero delle Attività Produttive. Tutto ciò gli pare «sobrio»? Quanto all’Udeur, l’altro giorno ha accolto a braccia aperte il consigliere regionale della Campania ex Ds Angelo Brancaccio, arrestato ad aprile per estorsione, peculato e corruzione, interdetto dai pubblici uffici e sospeso dal Botteghino: appena uscito dal carcere e dagli arresti domiciliari, Brancaccio è entrato nell’Udeur ed è tornato in consiglio regionale, dove la presidentessa Sandrina Lonardo Mastella gli ha tributato la sua solidarietà. Brancaccio terrà compagnia a un altro consigliere Udeur, Vittorio Insigne, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa con l’accusa di essere socio dei boss dei Casalesi. Tutto ciò nel partito del ministro della Giustizia. Capito, onorevole? Della Giu-sti-zia. Noi giornalisti siamo certamente dei cattivoni, e Grillo è ancora più cattivo di noi, raccontando quello che lei fa. Ma lei perché lo fa?

Perché è un politico italiano.

politico italiano, agg., della politica italiana, che riguarda lo stato italiano. Persona atta a sfruttare le risorse statali a proprio beneficio ed esclusivamente a discapito del popolo italiano. Vedi anche: ladro, criminale, Berlusconi, Mastella, Fini, Bossi, D’Alema, etc. etc.

15
set

Mastella, come era il gran premio?

Mentre (invano) ancora aspetto che il mio commento appaia tra gli ormai 44 commenti di questo articolo del “senatore”, segnalo un “nobile” esempio di giustizia da parte del ministro dal ministero omonimo

I magistrati non hanno la benzina per le auto ma il ministro della Giustizia non lesina certo sul carburante. Soprattutto quando si tratta di accontentare amici e famiglia. E concedersi una bella gita domenicale. Sì, perché per l’escursione al Gran Premio di Monza Clemente Mastella non ha badato a spese, tutte però a carico di altri. Il Guardasigilli ha volato da Salerno a Milano con l’aereo di Stato. Non un jet qualunque, ma l’Air Force One italiano: uno dei lussuosi Airbus presidenziali, praticamente una suite con 40 poltrone e ogni genere di comfort. Un velivolo di alta rappresentanza, roba da far invidia a sceicchi e magnati: la Rolls Royce con le ali costa oltre 55 milioni di euro.

Si vede proprio che Mastella è un ragazzo umile e semplice. Come dice lui, è rimasto quel ragazzo per cui la colazione “è quella col latte”, non il pranzo delle 13 come fanno i suoi “colleghi” a Roma. Lui è fuori dal “gruppo”. Ecco perché, nonostante il rimborso spese che già normalmente (ab)usano tutti i politici per non pagare di tasca propria il biglietto degli aerei, ha voluto prendere l’aereo privato. Per stare da solo. Perché lui è diverso.

“Sono qui per salutare l’amico Briatore”, ha detto il ministro dopo lo sbarco nel circo dei motori.

Sarò strano io, ma non mi pare normale che il ministro di Grazia e Giustizia sia amico di un evasore che incita pubblicamente all’evasione fiscale.

Amico di mafiosi, amico di evasori, ladro dei soldi dei contribuenti, ipocrita che ci metti in guardia sul fascismo di Grillo e poi censuri migliaia di commenti. Il perfetto politico italiano. Per questo ti dico: vattelo a prendere nel culo.

12
set

Mastella l’antistress

Ho scoperto che pubblicare commenti sul blog di Mastella è antistress.
Poco fa ho inviato il seguente commento a questo post di Mastella

Lei non risponde a Grillo. Certo. Per questo ora sta rispondendo a quello che ha detto sul palco di Bologna. Si incarta su una cosa così semplice, figuriamoci come dovremmo fidarci del suo lavoro come ministro.
Ah, questo è il quinto commento che invio al suo blog. Sono educato mi sembra. E pure lei mi CENSURA ogni volta. Che dice, questo lo vogliamo pubblicare? E dai. Ogni volta lascio anche il mio sito personale dove può vedere vita e miracoli del sottoscritto. Cosa vuole di più?
Sia democratico, mi pubblichi.

Ora voglio anche rispondere all’ultima affermazione che Mastella fa nello stesso post di cui sopra…
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26
ago

A morte! passa Silvio

L’Unione Sarda riporta che le scorte dei politici sono più importanti delle ambulanze. Hanno il diritto di precedenza. Non è importante che il fatto descritto sia vero, è preoccupante che sia verosimile. Può succedere, succede. Le auto blu con la sirena che riportano i nostri dipendenti a casa dalle vacanze in corsia di emergenza esistono davvero. Fermatele, voi lì in coda siete di più. Chiedete al parlamentare patente e libretto. Le ragioni per la violazione del codice della strada. Vi risponderà: “Lei non sa chi sono ioâ€?. Mantenete la calma. Rispondetegli: “Un nostro dipendenteâ€?. Se insiste, prendete il numero di targa e denunciatelo per abuso di potere. Leggetegli prima i suoi diritti: “Il popolo non dovrebbe avere paura di chi governa, ma è chi governa che dovrebbe avere paura del popolo.â€?
I nostri dipendenti non hanno più bisogno di istruire i loro servi, è ormai un fatto naturale. L’Italia dei servizi negati e dei servi privati. Sempre con i nostri soldi.
I politici dovrebbero prendere i mezzi pubblici, come avviene negli altri Paesi, se hanno fretta il taxi. Se non lo fanno è per paura dei cittadini. Per contenere la scorta dello psiconano o della Moratti non sarebbe sufficiente un vagone della metropolitana.

[Via Beppegrillo.it]

23
ago

Don Gelmini 1976

gelmini.jpg

Attraverso il blog di Alessio in Asia risalgo a un vecchio articolo del 1976 pubblicato su “Il Messagero”.

L’articolo riguarda alcuni dei fatti già citati nel post precedente e lo riporto giusto come “nota storica”.

22
ago

Le verità nascoste di Don Gelmini

Avente presente Don Gelmini, il prete recentemente accusato di abusi sessuali? Immagino abbiate presente anche le tante dichiarazioni del centrodestra che, chiuso a cerchio intorno al prete, lo difende a spada tratta, da Gasparri, all’Azione Giovani Mondragone, passando per tutti i membri della CDL: Don Gelmini ha le carte in regola, santo subito, protettore della Casa delle Libertà.

Arriva oggi mia madre dicendomi che la nostra vicina si era procurata un giornale con dei dettagli sulla vita di Don Gelmini. Ovviamente nemmeno finisce di parlare che sono già a digitare la query di ricerca su Google.

Ed ecco che scopro che le verità nascoste di Don Gelmini sono state pubblicate dal quotidiano La Stampa (in versione cartacea). L’articolo de La Stampa, come apprendo da Suzukimaruti, è stato “ricopiato” da Quotidiano.net.

Vediamo un po’: carcerato, promiscuo coi “colleghi” di prigione (in maniera così spregiudicata da finire in isolamento), appropriazione indebita di titolo ecclesiastico (monsignore) e conseguente diffida dalla Curia, bancarotta fraudolenta, poi di nuovo in carcere insieme al fratello, padre Eligio, per un giro di bustarelle.

Ah, ok. Ora capisco perché il partito dell’ex premier pluriprescritto e tutti i suoi amici e seguaci difendono così fermamente Don Gelmini.

Altri link:

16
ago

L’informazione manipolata

Prendo “in prestito” dal blog di Alessio il video qui sopra, dove Travaglio parla delle tre scalate (RCS, UNIPOL e Antoveneta) fornendo, con la sua solita abilità e chiarezza, un quadro completo che manca completamente a molti poiché lo stesso quadro è volontariamente soprresso in TV. Da lì parte poi una breve digressione sui TG e sull’informazione italiana via TV.

Lascio la parola a Travaglio.

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