«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni […] Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università , infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città … Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà , ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».
Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro. Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l’Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta lo Stato come una società per azioni.Â
PS: so che non è la prima volta che riporto questa citazione, ma fa sempre il suo effetto vedere i risultati che Berlusconi è riuscito a ottenere con gli anni.
Se il cattolico può sempre scegliere secondo le regole religiose e nel frattempo chi non è cattolico è libero di compiere determinate azioni a norma di legge, allora ne abbiamo un ampliamento della libertà e dei diritti umani.
Se invece si fa una legge che vieta l’aborto, allora si sta obbligando tutti, anche i non cattolici, a seguire la dottrina di una religione nella quale non si crede. Questa è privazione della libertà .
Il discorsetto di cui sopra ovviamente vale per ogni questione nella quale la Chiesa si intrufola, tipo DICO, etc. Ha per caso paura che, avendone la possibilità , anche i suoi “fedeli” si lascino tentare dalla guadagnata libertà che la Chiesa invece tenta sempre di negare?
La cosa sconcertante è la quantità di persone che in giro riesce ancora a farsi abbindolare da cotanta stupidità propinata in paroloni. Possibile che nessuno usi quella cosa chiamata ragione?
Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali (nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere (senza averne titolo), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all’avvocato: stavano commettendo un reato (violenza privata) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l’abbiano fatto.
La domanda è quella in oggetto: Qual è secondo voi la riforma più urgente da fare in Italia?
Le opzioni sono:
Giustizia: tempi rapidi e certezza della pena
Politica: riduzione dei costi e dei privilegi
Economia: class action, basta furbetti e scatole cinesi
Ambiente: riduciamo le emissioni di Co2
Meritocrazia: basta raccomandati e fuga dei cervelli
Io ho avuto qualche difficoltà a sceglierne una sola. Poi, considerata l’emergenza “sicurezza” che vige in questo stato da 10 anni e peggiora di anno in anno, ho messo al primo posto l’opzione #1: tempi rapidi per la giustizia, ma soprattutto certezza della pena.
Infatti, uno dei più grossi problemi è che in questo stato ognuno si sente in diritto di poter fare i propri porci comodi, anche in virtù del fatto che chi è in Parlamento non ci dà proprio il buon esempio, tra mafiosi, truffatori, berlusconi e cose così.
Con la loro tendenza a gossippare, con la perdita totale di qualsiasi capacità di fare informazione, i TG hanno fatto solo danni in questa giornata.
A questo punto, su questa scia, possiamo trasformare ogni delitto, ogni rissa, ogni tafferuglio, ogni cosa, in una questione di “calcio malato�, visto che in tutt’Italia io penso d’esser l’unico a non tifare una mazza.
E già , domani un vicino ammazza il figlio del vicino e si dice: romanista ammazza laziale. Ma stiamo scherzando? E che cazz!
In questi giorni stiamo assistendo a un rovesciamento dei ruoli: i giudici sono indagati per azioni disciplinari come nel caso di Clementina Forleo e di Luigi De Magistris e invece dei politici implicati nelle loro indagini non parla più nessuno.
Le lacrime di un giudice vengono fatte passare per lo sfogo di una persona sull’orlo di una crisi di nervi, come a testimoniare la sua inattendibilità . Le indagini Unipol e Why Not vedono coinvolti personaggi di primissimo piano appartenenti a entrambi gli schieramenti politici, delle loro eventuali responsabilità si è persa ogni traccia. Si preferisce orientare l’opinione pubblica sulle presunte mancanze dei giudici che sono diventati imputati.
La gente assiste a un teatrino di cui ha capito da tempo la trama e gli attori. Gli attacchi alla Forleo e De Magistris allontanano i cittadini dalla politica. E’ passato il messaggio, ancora una volta, che i politici sono intoccabili. Tutto questo rende la nostra democrazia ogni giorno più debole.
Gli ennesimi rantoli di una democrazia moribonda. Non posso aggiungere altro. Almeno per ora.
Si parlava di ottobre. E infatti, sul sito di La7, troviamo la scheda di Luttazzi, che alla fine recita
In autunno torna in tv, cinque anni dopo il cosiddetto ‘editto di Sofia’ che lo aveva allontanato dalla Rai con un programma satirico su La7. Dieci puntate in seconda serata a partire da Ottobre.
A partire da Ottobre? Ottobre tra poco è pure finito. Che fine ha fatto Luttazzi?
Non starà mica andando in onda e io non ne so niente? Mhm, dubito.
Oggi da quando mi sono svegliato non faccio altro che leggere della notizia del DDL Levi “Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale”.
La notizia è apparsa per prima (almeno così sembrerebbe a leggere tutti gli altri) su Punto Informatico. Poi è rimbalzata un po’ ovunque, per finire, come ci si aspettava, sui blog di Grillo e del ministro Di Pietro.
A farla breve, questo DDL imporrebbe a qualsiasi sito a carattere informativo (quindi non solo testate giornalistiche, ma anche blog e compagnia bella) di registrarsi presso il Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC). La registrazione presso il ROC servirebbe “anche ai fini delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa”. Tradotto dal politchese, vorrebbe dire “anche a chiudere i siti che rompono troppo le balle dicendo la verità ”.
Ai fini pratici mi trovo in gran parte (ma non del tutto) d’accordo con SKA: si trattarebbe (qualora il DDL fosse convertito definitivamente in legge) dell’ennesima legge buttata lì. Mettere in pratica una legge di questo tipo è abbastanza difficile, soprattutto se la si vuole usare per il classico bavaglio all’informazione all’italiana. Anche se siamo messi male, non credo che siamo ancora ai livelli della censura Cinese.
Questo il titolo di questo blog. Un blog che, forte della teorica legge sulla libertà di espressione e di pensiero vigente in Italia, esprime, tra l’altro in modo per niente violento e volgare, il suo essere contrario all’operato di Mastella.
La vicenda è interessante perchè essendo un blog di blogspot, anche Google è stata interpellata per la chiusura del sito. Speriamo che il gigante americano non ceda ai soprusi e agli abusi della politica italiana. Per quanto non ami gli USA, è innegabile che lì sui politici si dice di tutto, dalla TV alla rete, senza che nessuno venga toccato. Speriamo che Google se lo ricordi quando sentirà questa strana vicenda.
Intanto, volevo dire che…ANCHE IO TI ODIO MASTELLA. Fanculo.
Luttazzi ha mandato a cagare Grillo. Lo capisco. Anche io lo farei se fossi una persona famosa. Ha i suoi vantaggi. Ma non voglio parlare di questo.
Riciclando un commento che ho scritto a quest’articolo del mio amico Detro, voglio parlare di come Luttazzi, volantariamente o meno, stia continuando a guardare il dito (avendo avuto prova della sua intelligenza, propendo per il volontariamente).
Ormai Grillo è sotto i riflettori (stranamente dopo 15 anni che nessuno se lo cagava tra TV e stampa), sia “amici” che “nemici”. Ed è in queste situazioni che tutto quello che dici inizia a essere interpretato, stravolto, sconvolto, strumentalizzato, etc. Insomma, tutto quello che s’è visto e ancora si vede in TV (e non solo) su Grillo.
Ma ecco il mio commento (con qualche integrazione).