Eh, sempre colpa della camorra, pare ‘na scusa. Dovranno essere anche le istituzioni/giustizia/etc.
L’errore di fondo in quest’affermazione è la distinzione che si tende naturalmente a fare tra Camorra/Mafia e Istituzioni. Tolta questa distinzione, la risposta non ha più senso.
Voglio ricordare ancora una volta le parole di Carmine Alfieri, uomo d’onore della Camorra negli anni ‘70: la camorra quando è vincente invece coincide con lo Stato, con l’economia, con la giurisprudenza.
Putroppo è diffusa una visione un po’ troppo “romantica� della Camorra e della Mafia. Bisogna invece immaginarla come un colosso multinazionale infiltrato a ogni stadio della società . A questo aggiungiamo la cancrena perenne rappresentata dal brulicare dei clan che approfittano della loro egemonia per fare in Campania quello che altrove gli sarebbe impossibile.
Altrimenti come si spiegherebbe che migliaia di banconote, dismesse dallo Stato, sono state trovate sotto i terreni di Pinetamare e Castevolturno? (fonti: ultimo capitolo Gomorra e quest’articolo)
La Commissione europea ha avviato un procedimento di infrazione contro l’Italia a causa della cronica crisi dei rifiuti che colpisce Napoli e il resto della regione Campania, dove migliaia di tonnellate di rifiuti si sono accumulate nelle strade e vi sono stati riversamenti in discariche illegali. Il rischio di diffusione di malattie e di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo desta gravi preoccupazioni per la salute umana e per l’ambiente. La Commissione ritiene che gli impianti regionali per lo smaltimento dei rifiuti siano inadeguati e presentino grossi rischi per la salute e per l’ambiente, una situazione che costituisce una patente violazione della normativa UE sui rifiuti. Di conseguenza, la Commissione ha inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora – prima fase del procedimento di infrazione – chiedendo anche informazioni sui provvedimenti eventualmente presi per proteggere la salute umana e l’ambiente nella regione. Parallelamente, la Commissione procede alla valutazione dei progetti del governo italiano che intende aprire quattro nuove discariche di rifiuti in Campania, allo scopo di accertare se siano compatibili con la normativa UE e assicurarsi che risolvano, nel lungo periodo, il drammatico problema dei rifiuti nella regione.
Questo il 27 Giugno 2007. I media: zitti. Il governo: inerte. E poi dicono che non ci ignorano e non lucrano sulle vite dei Campani?
Assassini. Questo Stato guadagna sulla vita dei propri cittadini: una regione intossicata dai rifiuti, morti bianche sul lavoro, stipendi da miseria e carovita, lavoro nero, incentivo all’inquinamento. Una guerra contro la propria popolazione.
Tutti in TV in questi giorni parlano di come sono stati bravi a fare inceneritori ultrasicuri e fighissimi che funzionano da 20 anni e che sono talmente puliti che tengono le vacche a pascolare nei pressi degli stessi.
Tutti in TV parlano di come a Venezia hanno alzato un inceneritore in 10 minuti che pure i tedeschi si so’ messi a piangere talmente hanno fatto presto e bene.
Tutti parlano di come sia facile, sicuro e conveniente avviare una tale struttura, a patto che sia moderna ed efficiente.
Tutti parlano di queste cose ovvie.
Nessuno dice che l’inceneritore più discusso di Napoli, quello di Acerra, si trova in una zona che già ora “vanta” l’incidenza tumori più alta d’Europa.
Nessuno dice che gli inceneritori, quello di Acerra in primis, sono ostacolati prima di tutto dalla Camorra che preferisce continuare a lucrare sulla crisi continua piuttosto che organizzarsi per lucrare allo stesso modo attraverso gli inceneritori (cosa che è comunque pronta a fare nel momento in cui i tempi obbligheranno tale scelta).
Nessuno sottolinea che: se le discariche di Napoli ospitano, illegalmente, rifiuti tossici da 20 anni, se il CDR prodotto in Campania non è vero CDR (bruciato sarebbe tossicissimo), allora quant’è la probabilità che gli inceneritori siano effettivamente a norma e controllati?
Lo dico io quant’è. Zero.
Lo Stato ancora una volta da decenni finge che la criminalità organizzata sia un problema marginale (in Campania come in Calabria e in Sicilia), dato che esso stesso vi è colluso.
La vera vergogna è che lo Stato italiano ostacola la lotta alle mafie. Che ci vuole tenere in queste condizioni.
La vera vergogna è essere governati da criminali.
Questi ultimi giorni mi stanno provocando un rapido aumento di ansia. La situazione è oltre il limite delle “altre emergenze”. È spaventosa. Non ho vergogna a dire che ho paura a uscire di casa, pur conscio che anche stando dentro non cambia poi tanto. E non riesco a smettere di scriverne qui, rischiando anche di ricevere il classico benservito dall’ignorante di turno che crede sia tutta colpa del terrone napoletano.
Sindaci che chiudono le scuole fino a data da destinarsi.
Chiese che chiudono. Topi di fogna che muoiono.
Gli infiltrati della camorra stanno creando disagio con duplice obiettivo: eliminare i manifestanti scomodi grazie agli interventi della polizia, e aumentare il livello di emergenza che loro ben sanno verrà tamponato soltanto con altri, inutili (per noi), soldi.
Se nemmeno questo basta allo stato per dichiarare lo stato d’emergenza con intervento militare, allora non esiste nessuno, nessuno, dello Stato intero, che non stia lucrando sulle nostre vite.
Lo stato è imputabile di omicidio colposo per tutti i morti già passati.
Ed è imputabile di tentato omicidio per il disinteresse mostrato finora per la situazione attuale.
Fanculo allo Stato Italiano colluso con la Camorra: banda di vigliacchi, è facile lucrare sulle nostre vite, eh? Dovete morire la notte di Natale davanti ai vostri figli.
Allora. Vediamo di arrivare a un punto. O perlomeno di dire qualcosa di diverso delle solite banali ovvietà che la televisione propina sull’argomento, manipolando così l’opinione pubblica sulla questione Emergenza Rifiuti che negli ultimi anni si verifica sempre più spesso in Campania.
I media, soprattutto la TV, non fanno altro che mandare in onda le immagini di repertorio classiche collezionate a Quarto, Aversa, etc. e parlare dell’emergenza rifiuti nei termini più errati che possano usare. Non si sente altro che: “nessuno risolve”, “Bassolino ruba”, “il commisario speciale ruba”, “i napoletani retrogradi e incivili non vogliono i (cosiddetti) termovalorizzatori”.
La Camorra tiene aperta costantemente l’emergenza, così riesce a lucrare sui finanziamenti che vengono stanziati per risolvere il problema, posizionando uomini di fiducia lungo la gerarchia istituzionale che gestisce queste cose. Ma non basta. Grazie alla Camorra, che gestisce questo commercio da decenni, la Campania è stata imbottita di rifiuti. Non c’è più spazio. Le nostre terre sono talmente zeppe di monnezza di ogni tipo, tossica e non, che lo spazio per quella che produciamo noi non c’è più. Da una vita. Una vita durante la quale le terre campane sono state imbottite di quei rifiuti troppo costosi da smaltire secondo legge. La maggior parte vengono dalle aziende del nord Italia.
Lo smaltimento è un costo che nessun imprenditore italiano sente necessario. [..] «Per loro è più utile la merda che cacano piuttosto che i rifiuti, per smaltire i quali devono sborsare valigie di soldi».
L’unica alternativa proposta sembrerebbero gli inceneritori: il piano di Rastrelli, portato avanti da Bassolino, prevede(va) 5 inceneritori. Parliamo di una soluzione vecchia più di 10 anni.
La raccolta differenziata è possibile. E’ arrivata al 76% in 22 comuni della provincia di Treviso, all’83% a Capannori (Lucca) e al 67% a Novara. Dite ai vostri sindaci di muovere il culo e di imitarli.
Una ricerca dell’Organizzazione mondiale della Sanità e del Cnr non ha trovato particolari differenze tra una camera a gas e le città di Torino e Milano. Metalli pesanti, ozono benzene, polveri sottili, nanoparticelle. Ogni giorno una bella boccata d’aria. Otto milioni di italiani vivono in zone a rischio ambientale. In alcune città i limiti massimi annui di inquinamento europei sono già superati dopo pochi mesi.
Volendo essere provocatore come Grillo, faccio un appello a chi comanda in Campania, alla Camorra:
«sappiamo che il nostro stato di cose è dovuto al fatto che essendo in perenne emergenza rifiuti, dallo Stato arrivano di continuo milioni di Euro che vengono spartiti tra politici e camorra, ovvero tra politici e politici. Questo però distrugge la Campania. Sappiate che potete fare un sacco di soldi pure facendo diventare la Campania la prima regione al mondo in quanto a raccolta differenziata. E si sa che voi siete in grado di poterlo far succedere.