Riforma della giustizia
Tutti: Tanta gente ormai non arriva a fine mese, quasi non mangia più. Non è giusto!
Silvio: Ed è per questo che per prima cosa riformerò la giustizia!
Tutti: Tanta gente ormai non arriva a fine mese, quasi non mangia più. Non è giusto!
Silvio: Ed è per questo che per prima cosa riformerò la giustizia!

Con questo primo episodio inauguro quello che sarà una rubrica fissa, almeno spero ![]()
Segnalerò, avvalendomi per lo più dell’opposizione dell’Italia dei Valori, i vari tentativi (messi a segno o meno) di leggi ad personam di questo governo.
In questo primo episodio segnaliamo i primi due.
Il primo tentativo si è verificato contestualmente al decreto sicurezza. Ma l’Italia dei Valori l’ha prontamente sventato.
Il secondo è una proposta per salvare per l’ennesima volta Rete 4. Vedremo questa come andrà a finire (e come, se no? -_-).
Prima parte, Seconda parte, Terza parte, Quarta parte, Quinta parte
Roberto Scarpinato è un magistrato antimafia di Palermo. Tramite il blog di Piero Ricca sono venuto a conoscenza di una serie di video intitolata “L’Italia oscena”, dove c’è un suo lungo intervento riguardo il ruolo degli intellettuali nel nostro paese, e lo stretto collegamento tra criminalità e storia della politica.
Una sola parola: guardateli.
In questo paese è praticamente impossibile votare a favore di chi ci piace. È pericoloso. Pericolosissimo. Molte persone, specialmente di sinistra, stanche di tutto, non vorrebbero votare affatto. Altre, vorrebbero votare partiti più vicini alle persone, come “Per il Bene Comune” di Stefano Montanari, o altri “piccoli partiti”.
Il problema è che, mentre in una situazione normale, il pericolo è che salga il candidato che rappresenta l’area politca opposta a quella che si è votata, nel nostro caso il pericolo è ben più grande. Si chiama Berlusconi. Silvio Berlusconi.
Checché si possa populisticamente dire di tutta la politica italiana, parlando di Berlusconi, parliamo di un pericolo che va oltre ogni immaginazione. Di una persona contro ogni forma di legalità (e quindi di tutela del comune cittadino), di una persona a favore della mafie, della disinformazione, e del regime. Un criminale scampato a diversi processi e condanne grazie all’attività politica di amici, prima, e propria, poi. Un uomo senza scrupoli che durante i suoi ultimi 5 anni di governo ha portato a 46 il numero di palazzi utilizzati per il governo, e ha pagato il suo arredatore personale con i nostri soldi per arredare le sue varie residenze politiche e non a suo piacimento. Un uomo che prima di abbandonare il potere nel 2006 s’è fatto un decreto che gli assegnava 31 guardie del corpo e 10 auto (tutto pagato da noi) anche dopo il suo mandato. Un uomo che si batte affinché il legame tra la criminalità organizzata e i poteri politi-economici sia sempre più indistinguibile. Un uomo che attacca le istituzioni del paese, quali giustizia e presidente della repubblica. Parliamo del peggiore criminale italiano da decenni, legalizzato dai giochi politici ma soprattutto dall’ignoranza di una moltitudine di italiani che ancora pendono dalle labbra di uno che inneggia a Mangano come eroe, persone che si indignano solo se Berlusconi dice che Totti non ci sta con la testa perché non appoggia il suo partito.
L’Italia è a pezzi. Gli italiani sono una banda di capre. La casta politica è terrificante. Ma Berlusconi è ben oltre tutto questo. Berlusconi è il capomafia italiano. È colui che se salirà farà sì che l’illegalità prenda ancora più piede di quanto non l’abbia già fatto finora. Un uomo che trasformerà definitivamente l’Italia in una cosca mafiosa di 60 milioni di persone.
Per questo, personalmente, sento il peso e la responsabilità di dover votare contro Berlusconi, prima ancora di votare a favore di chi voglio. Per questo il mio voto sarà disgiunto.
Purtroppo votare contro sembra essere l’unico vero voto utile a queste elezioni.