Nelle brevi pause che oggi andavano ad interrompere il mio lavoro di tesi, ho dato qualche ritoccata allo stile del Blog, piccoli dettagli, nulla di che.
Il più “vistoso” dovrebbe essere l’immagine di testa: ho tolto quella costellazione di cubi astratti che avevo inserito all’inizio della personalizzazione di questo tema e ho eliminato (finalmente!) quella sorta di cubetto di ghiaccio a forma di “X” al posto del quale ora trovate una simpatica lampadina (si ringrazia il team delle Tango Icons), simbolo classico della “idea” e quindi perfettamente in tema, per quanto mi riguarda
I dettagli minori sono: l’aggiornamento del box “Licenza” (in basso a destra, nella barra laterale), l’eliminazione del box “Paypal” che tanto nessuno mi darà mai un centesimo e l’inserimento al suo posto di un box di pubblicità di Google, poco invasivo, giusto per.
Queste due foto della Torre di Pisa sono in realtà la stessa foto, ma la torre di destra sembra più inclinata perché il nostro sistema visivo tratta le due immagini come un’unica scena.
Questa immagine ha vinto pochi giorni fa il premio per la migliore illusione ottica dell’anno, sponsorizzato dalla Neural Correlate Society. (Cortesia F. A. A. Kingdom, A. Yoonessi ed E. Gheorghiu/McGill University)
La fotografia mi è sempre piaciuta, ma ultimamente, insieme con la mia lei, mi ci sono avvicinatoun po’di più. E’ ancora presto per parlare di un vero hobby, ma chissà, potrebbe diventarlo in un futuro non troppo lontano. Devo dire che, data la mia pigrizia nei lavori manuali, il progredire della fotografia digitale ha fatto da catalizzatore. Proprio l’anno scorso ho deciso di sostituire la mia vecchia e poco professionale fotocamera digitale con una più nuova Nikon Coolpix L4. No, non è ancora una macchina professionale, ma abbastanza decente per le mie attuali esigenze
Quella acclusa al post è il mio secondo tentantivo di fotografia HDR, tecnica che di recente va tanto di moda. Non è il massimo, ma per un principiante quale sono è già una bella soddisfazione
Dopo il primo articolo, ho deciso di fare una serie di post sul nuovo portale Italia.it.
Questo in particolare è dedicato al logo che rappresenterebbe l’Italia nel mondo (che riporto ancora una volta nel post).
A parte il fatto che io non ci trovo niente di eccezionale, mi chiedo perché tra le aziende che partecipavano alla gara di appalto, ci fossero anche aziende straniere, come quella che ha vinto: la Landor & Associates, statunitense.
Cosa ne saprà mai uno statunitense della cultura, degli usi, dei costumi italiani, non si sa. Certo, siamo fortunati che non c’hanno piazzato il solito pizza, spaghetti e mandolino, però sarebbe stato il caso di escludere aziende non italiane dalla gara d’appalto, fosse solo per “aiutare” l’economia nostrana (sempre che poi il vincitore avrebbe pagato le tasse -_-).
Ad ogni modo gli autori del logo ci tengono a far sapere che «non hanno voluto evidenziare i soliti stereotipi positivi dell’Italia» e quindi il significato del logo sarebbe questo:
- hanno cercato di combinare la classicità con il futuro
- il puntino rosso sulla “i” rappresenta la passione italiana
- la “t” ricorda che siamo il paese del design
- il verde completa il tricolore, ma le ricerche ci dicono anche che gli viene riconosciuto un valore naturalistico.