Posts Tagged ‘Politica interna’
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«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni […] Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città… Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».
Francesco Cossiga, Quotidiano Nazionale del 23 Ottobre 2008
Via Repubblica.
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Apprendo dal blog di Napoli su Blogolandia (del quale in teoria sarei un collaboratore, ma al momento non ho mai avuto il tempo e il piacere di collaborare concretamente) che il decreto del 24 Maggio 2008 autorizza a versare nelle discariche campane materiali come
19.12.12:: altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19.12.11 (che sarebbe altri rifiuti. compresi i materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.05.01: parte di rifiuti urbani e simili non compostata
19.05.03: compost fuori specifica
20.03.01: rifiuti dei mercati
19.01.12: ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 19.01.11 (ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.01.14: ceneri leggere, diverse da quelle di cui alla voce 19.01.13 (ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.02.06: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, diversi da quelli di cui alla voce 19.02.05 (fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
ed ancora:
19.01.11*: ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose (tipicamente ceneri prodotte dagli inceneritori)
19.01.13*: ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose (tipicamente ceneri prodotte dagli inceneritori, sono considerate pericolose e vengono solitamente smaltite in discariche speciali)
19.02.05*: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose
19.12.11*: altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose
Del resto, perché continuare a pensare che c’è differenza tra lo Stato e la Camorra?
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È sempre più diffusa la sensazione di rilegittimazione del fascismo. Saluti romani in Campidoglio. Corone dei partigiani bruciate il giorno della liberazione. Informazione pilotata peggio del solito. Il razzismo e la xenofobia gratuita vengono fomentati dal governo stesso, che continua ad associare al “pericolo sicurezza” la presenza di immigrati clandestini, omettendo la verità sui dati dei crimini commessi ed evitando di parlare, magari, dell’italiano che ha stuprato la rumena. Ma facendo nascere un “grave caso immigrati criminali” invece di un più semplice “grave caso criminali”, che giustamente li vedrebbe coinvolti in prima persona. E così si finisce con neo-nazisti che attaccano immigrati.
Poi abbiamo l’attacco di manifestazioni civili con le forze dell’ordine in assetto anti-sommossa.
La moglie di Almirante è sempre in TV. Non l’avevo mai vista in vita mia. I 20 anni della morte di Almirante vengono ricordati al TG. Ventisei anni che campo e di questo Almirante avevo sentito solo il nome dalla bocca di mia madre. Mai visto né sentito.
Almirante è il fondatore della Fiamma Tricolore. Colui che negli anni 70 tentò la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista (l’allora Procuratore Generale di Milano decise di chiedere alla Camera l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti per tentata ricostituzione del Partito fascista; l’autorizzazione fu concessa, ma l’inchiesta non ebbe alcun esito e venne archiviata).
Almirante è colui che il 22 Maggio scorso il partito di Alleanza Nazionale ha festeggiato e omaggiato a Milano, con un evento dal titolo Un grande italiano. Un esempio da seguire.
Almirante è colui al quale il nuovo sindaco neo-fascista di Roma vuole dedicare una strada nella capitale.
Almirante è un fascista. E il fascismo è tornato.
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Su questo articolo di Repubblica.it è possibile leggere la testimonianza di una prof.ssa di un liceo di Napoli, Elisa di Guida. Racconta i fatti avvenuti la sera del 23 Maggio a Chiaiano, quando si è verificata la prima carica della polizia.
Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un’altra.
La scena sembrava surreale: a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva – invece – contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.
Lo stato di polizia e l’atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia.
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In Italia è una moda abbastanza in voga. Siccome gli imprenditori sono tutti vecchi e retrogradi, investono sempre in tecnologie che negli altri paesi stanno smantellando. Tempo fa fu la volta del digitale terrestre, portato in Italia quando l’Inghilterra ha iniziato il processo di smantellamento. L’altro esempio eclatante sono gli inceneritori: dichiarati un abominio economico negli USA nel ‘93, in corso di smantellamento in Germania a favore dei TMB, in Italia ci vogliono rimpinzare di sti affari assolutamente inutili e dannosi.
Non bastava. Ora il Governo Berlusconi ha deciso di pulirsi il culo con l’ennesimo referendum italiano: quello sul nucleare. Leggo infatti che è stato deciso di costruire una centrale nucleare al posto del parco naturale di Chiaiano.
Mettendo un attimo da parte l’estremismo alla GreenPeace (che automaticamente fa schierare i non estremisti dal lato opposto della questione), farò come sempre il discorso economico che quello interessa sempre a tutti, riprendendo per comodità un’intervista a Rubbia.
Negli USA l’ultima centrale nucleare è stata fatta nel ‘79. In Francia i 59 reattori nucleari coprono il 20% del fabbisogno nazionale: in pratica costano più di quello che producono. Altro problema: non è una fonte rinnovabile. Il combustibile nucleare è poco. Ne resta per 35-40 anni (che si riducono se iniziamo a consumarlo anche noi, ovvio) . Se immaginiamo di iniziare ora a costruire le centrali, considerando che in media ci vogliono 10 anni, potremmo usare le nostre centrali per 25 anni. Poi dopo vanno smantellate (altri costi). Poi ci sono i costi di smaltimento delle scorie radioattive, ma quelle sappiamo che, grazie alla Camorra, finiranno direttamente sotto il culo dei napoletani, a un prezzo assolutamente competitivo. Grandezze dell’imprenditoria criminale.
Poi ci sono ovviamente altri fattori di carattere non economico che già elencai tempo fa.
Insomma il quadro è perfettamente in linea con la politica italiana del “gli altri lo buttano, noi lo prendiamo”. Tutto questo in un paese che è stato definito da Jeremy Rifkin “L’Arabia Saudita delle energie rinnovabili“. Questo, più il ricavare energia pulita dai rifiuti (ancora TMB e Thor), renderebbe automaticamente assurdo il solo pensiero di una centrale nucleare.
Ma mi chiedo: che cazzo parlo a fare?
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Con questo primo episodio inauguro quello che sarà una rubrica fissa, almeno spero 
Segnalerò, avvalendomi per lo più dell’opposizione dell’Italia dei Valori, i vari tentativi (messi a segno o meno) di leggi ad personam di questo governo.
In questo primo episodio segnaliamo i primi due.
Il primo tentativo si è verificato contestualmente al decreto sicurezza. Ma l’Italia dei Valori l’ha prontamente sventato.
Il secondo è una proposta per salvare per l’ennesima volta Rete 4. Vedremo questa come andrà a finire (e come, se no? -_-).
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Su nombre, en cambio, ha sido relacionado por la prensa italiana con la criminalidad organizada siciliana, ya que en los años ochenta fue socio de una compañía en la que también figuraban Nino Mandalà, jefe del clan mafioso de Villabate, y de Benny d’Agostino, empresario ligado al histórico dirigente de la Cosa Nostra, Michele Greco.
El País
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Non si respira bene.
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In questo paese è praticamente impossibile votare a favore di chi ci piace. È pericoloso. Pericolosissimo. Molte persone, specialmente di sinistra, stanche di tutto, non vorrebbero votare affatto. Altre, vorrebbero votare partiti più vicini alle persone, come “Per il Bene Comune” di Stefano Montanari, o altri “piccoli partiti”.
Il problema è che, mentre in una situazione normale, il pericolo è che salga il candidato che rappresenta l’area politca opposta a quella che si è votata, nel nostro caso il pericolo è ben più grande. Si chiama Berlusconi. Silvio Berlusconi.
Checché si possa populisticamente dire di tutta la politica italiana, parlando di Berlusconi, parliamo di un pericolo che va oltre ogni immaginazione. Di una persona contro ogni forma di legalità (e quindi di tutela del comune cittadino), di una persona a favore della mafie, della disinformazione, e del regime. Un criminale scampato a diversi processi e condanne grazie all’attività politica di amici, prima, e propria, poi. Un uomo senza scrupoli che durante i suoi ultimi 5 anni di governo ha portato a 46 il numero di palazzi utilizzati per il governo, e ha pagato il suo arredatore personale con i nostri soldi per arredare le sue varie residenze politiche e non a suo piacimento. Un uomo che prima di abbandonare il potere nel 2006 s’è fatto un decreto che gli assegnava 31 guardie del corpo e 10 auto (tutto pagato da noi) anche dopo il suo mandato. Un uomo che si batte affinché il legame tra la criminalità organizzata e i poteri politi-economici sia sempre più indistinguibile. Un uomo che attacca le istituzioni del paese, quali giustizia e presidente della repubblica. Parliamo del peggiore criminale italiano da decenni, legalizzato dai giochi politici ma soprattutto dall’ignoranza di una moltitudine di italiani che ancora pendono dalle labbra di uno che inneggia a Mangano come eroe, persone che si indignano solo se Berlusconi dice che Totti non ci sta con la testa perché non appoggia il suo partito.
L’Italia è a pezzi. Gli italiani sono una banda di capre. La casta politica è terrificante. Ma Berlusconi è ben oltre tutto questo. Berlusconi è il capomafia italiano. È colui che se salirà farà sì che l’illegalità prenda ancora più piede di quanto non l’abbia già fatto finora. Un uomo che trasformerà definitivamente l’Italia in una cosca mafiosa di 60 milioni di persone.
Per questo, personalmente, sento il peso e la responsabilità di dover votare contro Berlusconi, prima ancora di votare a favore di chi voglio. Per questo il mio voto sarà disgiunto.
Purtroppo votare contro sembra essere l’unico vero voto utile a queste elezioni.
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Berlusconi sta facendo una campagna che qualche tempo fa sarebbe risultata surreale perfino per lui. Ora mi limito a definirla come schifosa, scandalosa. Chiunque cittadino, quale che sia la sua ideologia, dovrebbe impallidire e assalire i comizi di Berlusconi, altro che applaudire. E invece la gente applaude. È da paura.
Berlusconi “riabilita” Dell’Utri (condannato per Mafia). Dell’Utri riabilita altri mafiosi: « Mangano è un eroe!»
I giudizi vengono accusati di pazzia: Berlusconi dice che devono essere sottoposti a esami di sanità mentale!
È uno scenario terrificante, soprattutto alla vista della gente che lo applaude a quelle parole!
Come dice anche Di Pietro nel video, i messaggi del PDL sono chiari: sta dicendo che difenderà la criminalità organizzata in primis, e di conseguenza ladri, truffatori, delinquenti, stupratori, pedofili, e via.
Una campagna elettorale pro-Mafia. Lui si candida alla presidenza della Mafia, non a quella del consiglio. Come ha già detto più volte, per lui governare è davvero una croce.
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Berlusconi e il servilismo degli altri schieramenti politici nei suoi confronti costa agli italiani troppo. Non solo per tutto quanto già profusamento detto in questo blog, ma anche per “un piccolo dettaglio”.
Rete 4, la cui occupazione delle frequenze (vinte da Europa 7 lustri fa) è stata decretata abusiva da parte della Corte di Giustizia Europea a più riprese (l’ultima volta il 31 gennaio 2008), ci costa un sacco.
La più recente occasione per l’esecuzione di tale sentenza si è data il 1 Aprile, ma essa non è stata messa tra le sentenze da eseguire, nonostante le pressioni di Italia dei Valori.
In seguito a tale mossa, l’Italia pagherà una multa di 300 mila euro al giorno, retroattiva dal luglio 2006. Ovviamente questi soldi vengono presi dalle nostre tasche.
E pensare che c’è gente che ancora dice: “eh, perché voi volete distruggere Berlusconi”. Qui è lui che vuole distruggere noi, e una parte troppo consistente degli Italiani ancora non l’ha capito. Idioti.
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Mai fatto in precedenza, ma stavolta dichiaro il voto anticipatamente e il mio sostegno: Italia dei Valori.
L’ultimo barlume di speranza. La gente onesta e con un minimo di buonsenso sa riconoscere che una delle radici del male (se non la radice principale) di questo paese allo sfascio totale è la legalità. Anzi, la mancanza totale di legalità. E di sicurezza. E di giustizia. E di tante altre cose annesse.
Perciò tutte queste persone dovrebbero fare ciò che io ho fatto. Riconoscere che i partiti rappresentati teoricamente i propri principi sono tutti una delusione. Sono tutti chiacchiere. Che tutti hanno paura di parlare di giustizia per mancare di rispetto a qualcuno troppo potente. Tutti deviano il discorso. Perché tutti sanno che risolvere il problema della legalità e della giustizia, significa farla finita con la pacchia che loro fanno tutti i giorni mangiando sulle nostre spalle e, nel mio caso specifico, lucrando sulle nostre vite.
Chi ha buonsenso e senso civile, ha il dovere morale e sociale di appoggiare l’ultimo partito che ancora mostra il coraggio di parlare apertamente di giustizia e di tutti i suoi problemi e che soprattutto fa di tutto per mostrare una certa coerenza tra ciò che dice e ciò che fa.
Non c’è altro da fare. Votare Italia dei Valori. Non badate a quanto sia piccolo il partito. A fare grande un partito sono i voti della gente. Toglieteli a tutti quelli che finora vi hanno deluso. E date un’opportunità a Italia dei Valori. Votatelo. E fatelo crescere. Solo così sapremo se mantiene la parola data fino in fondo.