Posts Tagged ‘stampa straniera’

23
giu

“El Mundo” di Berlusconi

Berlusconi non è una persona, è un attore che interpreta sé stesso 24 ore su 24 davanti alle telecamere. E quando non ci sono le telecamere, recita davanti ad un pubblico pieno di veline.

Lucía Méndez (traduzione di Repubblica.it)

22
giu

Il limite di comprensione

Beh, devo dire che per quanto apprezzi la stampa estera rispetto a quella italiana, qui si vede il limite della loro comprensione di certe situazioni. Lungi da me giustificare un tale atteggiamento, voglio solo rendere chiaro il perché di tale comportamento.

In quell’articolo si parla di Petru, il rumeno ucciso a Montesanto, per sbaglio, da un commando di Camorra.

Innanzitutto, visto che qualcuno altrove ha avanzato l’ipotesi, vorrei chiarire che il razzismo non c’entra proprio niente in questo caso. Detto questo, passiamo oltre.

Quando qualcuno viene ucciso in quel modo, quasi tutti a Napoli sanno che è successo per mano della Camorra. Ed ovviamente è difficile pensare a un errore, finché non saranno le stesse forze dell’ordine a determinarlo.

Or dunque, è bene sapere che nel 99% di questi casi, gli stessi soccorsi (il 118, intendo) stentano o non fanno del tutto il proprio lavoro. Il motivo è semplice. Se quella era la vittima designata (come non è questo il caso, ma in genere è così), quella persona, per la Camorra, deve morire. Nessuno deve osare interferire.
Chiunque interferisce verrà punito. È il codice. Se un ambulanza si azzarda a salvare una vittima di Camorra, succede il putiferio. Tutti lo sanno, soprattutto dopo che Roberto Saviano l’ha spiegato chiaramente in Gomorra.

Ora, vi chiedo, come vi comportereste, sapendo questo? Sapendo che se solo osate prestare aiuto a quella che potrebbe al 99% essere una vittima di Camorra, non passano nemmeno 24 ore prima che vi trovino e, nel migliore dei casi, vi gonfiano di botte?

Di certo, non è assolutamente normale che le cose vadano così, ma purtroppo, con tutte le istituzioni riunite nel fare esattamente un bel niente per questa situazione (piuttosto vi contribuiscono e vi lucrano), non vi sembra normale che, alla fine dei conti, una persona metta la propria sicurezza dinanzi a tutto ed eviti di mettere in pericolo la sua vita e quella di chi gli sta vicino?

13
apr

In Italia il crimine premia. E a volte Premier.

Berlusconi Colosseo 2008

Non posso fare a meno di dare ulteriore visibilità all’articolo che il mio amico Detro segnala nel suo blog: In Italy, crime pays and may get you elected, del Los Angeles Times.

L’affermazione più tristemente vera è, a mio avviso, la seguente

Italy has always been a place where people felt that…unless you cheat or break the rules, the deck is stacked against you.

Siccome non ho alcuna voglia di tradurre, spero vivamente che ve la caviate con l’inglese.