Per chi non lo sapesse ancora, Prodi ha deciso di ammazzare buona parte della Campania, o almeno, buona parte di coloro che risiedono ad Acerra e ditorni.
Ha dato il via libera a bruciare le finte ecoballe nel termodevastatore di Acerra, quando questo sarà pronto.
Si ricorda ai gentili ignoranti (nel senso che ignorano) che in siffatte balle è presente un po’ di tutto: dall’immondizia “classica”, a toner, medicinali, batterie, termometri, agenti chimici vari. Tutto insomma. Tutto ciò sia rifiuto è lì dentro. Non potenzialmente. Sicuramente.
Incendiare quelle balle, equivale ad autorizzare uno sterminio. Ci stanno riducendo alla stregua degli ebrei nei campi di concentramento, quando li mandavano nelle camere a gas.
L’intero paese dovrebbe indignarsi di una cosa del genere. Uno sciopero nazionale andrebbe indetto per potresta contro un tale affronto, un tale abuso di potere nei confronti dei cittadini.
Ma purtroppo non siamo cittadini francesi. O chissà di quale altra nazionalità . E ciò non accadrà . Se questo scempio si porterà avanti, almeno noi napoletani abbiamo il diritto di andare a bloccare tutto.
Presidente Prodi, intanto, se vuole, le posso regalare una villa full optional ad Acerra. Sono sicuro che non avrà nulla in contrario, visto che non ha avuto alcuna tribolazione nell’approvare la sua ordinanza del cazzo.
La Commissione europea ha avviato un procedimento di infrazione contro l’Italia a causa della cronica crisi dei rifiuti che colpisce Napoli e il resto della regione Campania, dove migliaia di tonnellate di rifiuti si sono accumulate nelle strade e vi sono stati riversamenti in discariche illegali. Il rischio di diffusione di malattie e di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo desta gravi preoccupazioni per la salute umana e per l’ambiente. La Commissione ritiene che gli impianti regionali per lo smaltimento dei rifiuti siano inadeguati e presentino grossi rischi per la salute e per l’ambiente, una situazione che costituisce una patente violazione della normativa UE sui rifiuti. Di conseguenza, la Commissione ha inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora – prima fase del procedimento di infrazione – chiedendo anche informazioni sui provvedimenti eventualmente presi per proteggere la salute umana e l’ambiente nella regione. Parallelamente, la Commissione procede alla valutazione dei progetti del governo italiano che intende aprire quattro nuove discariche di rifiuti in Campania, allo scopo di accertare se siano compatibili con la normativa UE e assicurarsi che risolvano, nel lungo periodo, il drammatico problema dei rifiuti nella regione.
Questo il 27 Giugno 2007. I media: zitti. Il governo: inerte. E poi dicono che non ci ignorano e non lucrano sulle vite dei Campani?
Assassini. Questo Stato guadagna sulla vita dei propri cittadini: una regione intossicata dai rifiuti, morti bianche sul lavoro, stipendi da miseria e carovita, lavoro nero, incentivo all’inquinamento. Una guerra contro la propria popolazione.
Tutti in TV in questi giorni parlano di come sono stati bravi a fare inceneritori ultrasicuri e fighissimi che funzionano da 20 anni e che sono talmente puliti che tengono le vacche a pascolare nei pressi degli stessi.
Tutti in TV parlano di come a Venezia hanno alzato un inceneritore in 10 minuti che pure i tedeschi si so’ messi a piangere talmente hanno fatto presto e bene.
Tutti parlano di come sia facile, sicuro e conveniente avviare una tale struttura, a patto che sia moderna ed efficiente.
Tutti parlano di queste cose ovvie.
Nessuno dice che l’inceneritore più discusso di Napoli, quello di Acerra, si trova in una zona che già ora “vanta” l’incidenza tumori più alta d’Europa.
Nessuno dice che gli inceneritori, quello di Acerra in primis, sono ostacolati prima di tutto dalla Camorra che preferisce continuare a lucrare sulla crisi continua piuttosto che organizzarsi per lucrare allo stesso modo attraverso gli inceneritori (cosa che è comunque pronta a fare nel momento in cui i tempi obbligheranno tale scelta).
Nessuno sottolinea che: se le discariche di Napoli ospitano, illegalmente, rifiuti tossici da 20 anni, se il CDR prodotto in Campania non è vero CDR (bruciato sarebbe tossicissimo), allora quant’è la probabilità che gli inceneritori siano effettivamente a norma e controllati?
Lo dico io quant’è. Zero.
Lo Stato ancora una volta da decenni finge che la criminalità organizzata sia un problema marginale (in Campania come in Calabria e in Sicilia), dato che esso stesso vi è colluso.
La vera vergogna è che lo Stato italiano ostacola la lotta alle mafie. Che ci vuole tenere in queste condizioni.
La vera vergogna è essere governati da criminali.
Questi ultimi giorni mi stanno provocando un rapido aumento di ansia. La situazione è oltre il limite delle “altre emergenze”. È spaventosa. Non ho vergogna a dire che ho paura a uscire di casa, pur conscio che anche stando dentro non cambia poi tanto. E non riesco a smettere di scriverne qui, rischiando anche di ricevere il classico benservito dall’ignorante di turno che crede sia tutta colpa del terrone napoletano.
Sindaci che chiudono le scuole fino a data da destinarsi.
Chiese che chiudono. Topi di fogna che muoiono.
Gli infiltrati della camorra stanno creando disagio con duplice obiettivo: eliminare i manifestanti scomodi grazie agli interventi della polizia, e aumentare il livello di emergenza che loro ben sanno verrà tamponato soltanto con altri, inutili (per noi), soldi.
Se nemmeno questo basta allo stato per dichiarare lo stato d’emergenza con intervento militare, allora non esiste nessuno, nessuno, dello Stato intero, che non stia lucrando sulle nostre vite.
Lo stato è imputabile di omicidio colposo per tutti i morti già passati.
Ed è imputabile di tentato omicidio per il disinteresse mostrato finora per la situazione attuale.
Fanculo allo Stato Italiano colluso con la Camorra: banda di vigliacchi, è facile lucrare sulle nostre vite, eh? Dovete morire la notte di Natale davanti ai vostri figli.
Allora. Vediamo di arrivare a un punto. O perlomeno di dire qualcosa di diverso delle solite banali ovvietà che la televisione propina sull’argomento, manipolando così l’opinione pubblica sulla questione Emergenza Rifiuti che negli ultimi anni si verifica sempre più spesso in Campania.
I media, soprattutto la TV, non fanno altro che mandare in onda le immagini di repertorio classiche collezionate a Quarto, Aversa, etc. e parlare dell’emergenza rifiuti nei termini più errati che possano usare. Non si sente altro che: “nessuno risolve”, “Bassolino ruba”, “il commisario speciale ruba”, “i napoletani retrogradi e incivili non vogliono i (cosiddetti) termovalorizzatori”.
La Camorra tiene aperta costantemente l’emergenza, così riesce a lucrare sui finanziamenti che vengono stanziati per risolvere il problema, posizionando uomini di fiducia lungo la gerarchia istituzionale che gestisce queste cose. Ma non basta. Grazie alla Camorra, che gestisce questo commercio da decenni, la Campania è stata imbottita di rifiuti. Non c’è più spazio. Le nostre terre sono talmente zeppe di monnezza di ogni tipo, tossica e non, che lo spazio per quella che produciamo noi non c’è più. Da una vita. Una vita durante la quale le terre campane sono state imbottite di quei rifiuti troppo costosi da smaltire secondo legge. La maggior parte vengono dalle aziende del nord Italia.
Lo smaltimento è un costo che nessun imprenditore italiano sente necessario. [..] «Per loro è più utile la merda che cacano piuttosto che i rifiuti, per smaltire i quali devono sborsare valigie di soldi».
L’unica alternativa proposta sembrerebbero gli inceneritori: il piano di Rastrelli, portato avanti da Bassolino, prevede(va) 5 inceneritori. Parliamo di una soluzione vecchia più di 10 anni.
Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali (nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere (senza averne titolo), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all’avvocato: stavano commettendo un reato (violenza privata) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l’abbiano fatto.
Il testo della canzone lo trovate in un post che ho fatto tempo fa, quando scoppiò il trend delle morti sul lavoro. Allora come adesso, voglio commemorare i morti sul lavoro, e nella fattispecie i morti nell’incendio dell’acciaieria di Torino, con questa canzone scritta ben 7 anni fa.
Con la loro tendenza a gossippare, con la perdita totale di qualsiasi capacità di fare informazione, i TG hanno fatto solo danni in questa giornata.
A questo punto, su questa scia, possiamo trasformare ogni delitto, ogni rissa, ogni tafferuglio, ogni cosa, in una questione di “calcio malato�, visto che in tutt’Italia io penso d’esser l’unico a non tifare una mazza.
E già , domani un vicino ammazza il figlio del vicino e si dice: romanista ammazza laziale. Ma stiamo scherzando? E che cazz!
Due: Sandri era sì un tifoso della Lazio e aveva sì appena concluso un litigio (tra l’altro alquanto contenuto sembrerebbe) con dei tifosi juventini. Ma questa cosa prescinde dal calcio. Anzi, non c’azzecca un cazzo. Dall’altro lato dell’autostrada, il poliziotto non sapeva nulla. Per quanto ne sapeva lui, poteva essere una lite qualsiasi. Il calcio non c’entra niente. Quindi, fanculo pure i giornali che non sanno dare le notizie e strumentalizzano ogni cosa.