«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni […] Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università , infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città … Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà , ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».
La domanda è quella in oggetto: Qual è secondo voi la riforma più urgente da fare in Italia?
Le opzioni sono:
Giustizia: tempi rapidi e certezza della pena
Politica: riduzione dei costi e dei privilegi
Economia: class action, basta furbetti e scatole cinesi
Ambiente: riduciamo le emissioni di Co2
Meritocrazia: basta raccomandati e fuga dei cervelli
Io ho avuto qualche difficoltà a sceglierne una sola. Poi, considerata l’emergenza “sicurezza” che vige in questo stato da 10 anni e peggiora di anno in anno, ho messo al primo posto l’opzione #1: tempi rapidi per la giustizia, ma soprattutto certezza della pena.
Infatti, uno dei più grossi problemi è che in questo stato ognuno si sente in diritto di poter fare i propri porci comodi, anche in virtù del fatto che chi è in Parlamento non ci dà proprio il buon esempio, tra mafiosi, truffatori, berlusconi e cose così.
Con la loro tendenza a gossippare, con la perdita totale di qualsiasi capacità di fare informazione, i TG hanno fatto solo danni in questa giornata.
A questo punto, su questa scia, possiamo trasformare ogni delitto, ogni rissa, ogni tafferuglio, ogni cosa, in una questione di “calcio malato�, visto che in tutt’Italia io penso d’esser l’unico a non tifare una mazza.
E già , domani un vicino ammazza il figlio del vicino e si dice: romanista ammazza laziale. Ma stiamo scherzando? E che cazz!
Due: Sandri era sì un tifoso della Lazio e aveva sì appena concluso un litigio (tra l’altro alquanto contenuto sembrerebbe) con dei tifosi juventini. Ma questa cosa prescinde dal calcio. Anzi, non c’azzecca un cazzo. Dall’altro lato dell’autostrada, il poliziotto non sapeva nulla. Per quanto ne sapeva lui, poteva essere una lite qualsiasi. Il calcio non c’entra niente. Quindi, fanculo pure i giornali che non sanno dare le notizie e strumentalizzano ogni cosa.
Negli ultimi giorni si parla tanto della manifestazione, da parte dei monaci Birmani e sostenitori vari, contro il regime militare. Finora non ho voluto fare alcun post di quelli che si vedono tanto in giro sui blog. Del tipo “solidarietà alla Birmania”, “siamo con la Birmania”, etc.
Troppo facile dichiararsi solidali quando non si sta in mezzo a una strada con militari che ti sparano contro.
Ma questo post arriva per ringraziare coloro che possono fare la differenza: i militari. Il regime è mantenuto grazie all’esercito. Se questo viene meno, è segno che la manifestazione inizia a sortire qualche effetto. I monaci e il resto della popolazione, per quanto coraggiosi, da soli non avrebbero mai potuto far nulla. Ma se l’esercito inizia a vacillare, la situazione cambia.
Quindi un grazie a tutti i militari che si sono ammutinati e un incoraggiamento per tutti quelli che ancora non l’hanno fatto. Sparare su gente pacifica e indifesa che chiede solo la libertà è di una crudeltà tremenda. Solo l’esercito può porre fine a questa situazione. Ammutinatevi. Liberatevi.
È un po’ di tempo che girando per la rete trovo persone che si lamentano del nome che Beppe Grillo ha dato all’iniziativa dell’8 Settembre: V-Day, il Vaffanculo Day.
I motivi sono molteplici. Di seguito riporto i due di “maggiore diffusione” (abbiate pazienza se non riporto link: non è usuale per me, però non li ritrovo tutti al momento, ma soltanto uno e per correttezza evito di segnalare un solo blog come se fosse un attacco personale).
Populismo
Tra le tante cose, si accusa Grillo di esser caduto nel “populismo” e avere usato la parola Vaffanculo soltanto per “aizzare” le folle più facilmente. Che era fuori luogo usare questa parola, che mandare tutti a fare in culo è un po’ come fare tutta un’erba un fascio. E altri bla bla simili.
Io ci vedo troppo rumore. Vaffanculo non è altro che un vocabolo usato quotidianamente da tutti quando si hanno le scatole piene di qualcosa. In questo caso, il qualcosa è la situazione politica italiana attuale. Tutto qua. Le cose andrebbero cambiate radicalmente, mandate a fare in culo, insomma. Ci sta tutto.
Il problema non è che questa iniziativa “ben più importante” non lo sia davvero, anzi. Però conoscendo questo tipo di reazioni a catena, affermo con discreta sicurezza che la minima parte di loro, fino a poco fa, conosceva l’altro VDay, movimento mondiale contro la violenza sulle donne. Ma quasi il 99% di loro invece si mostra esterrefatto di fronte all’usurpazione del nome da parte di Grillo.
Punto 2, il V-Day di Grillo è innanzitutto un’iniziativa locale, italiana; in secondo luogo è di stampo del tutto diverso, ma comunque con delle intenzioni più che apprezzabili: concretizzare in legge l’iniziativa Parlamento Pulito (e non solo). La vostra bigotta ipocrita indignazione avrebbe un briciolo di senso se Grillo avesse lanciato un’iniziativa (omonima) mondiale contro i soprusi sui nani da giardino o sulle zanzare.
Voi tutti che vi mostrate all’improvviso così vicini ai temi di violenza sulle donne, vedetela in questo modo: se Grillo usava un altro nome voi ora sareste ancora nella vostra beata ignoranza invece che nell’attuale ipocrito sapere.
Alla fin fine, la nascita del nome è stata spiegata più volte da Grillo ed è plausibile che lui, come tutti noi, ignorasse l’esistenza del VDay.