«Web 1.0 was all about connecting people. It was an interactive space, and I think Web 2.0 is of course a piece of jargon, nobody even knows what it means. If Web 2.0 for you is blogs and wikis, then that is people to people. But that was what the Web was supposed to be all along».
«Il Web 1.0 riguardava il connettere le persone. Era un luogo interattivo, e credo che il Web 2.0 è di sicuro un elemento del gergo, nessuno sa veramente cosa vuol dire. Se il Web 2.0 per voi significa blog e wiki, allora significa “gente alla gente” (interazione sociale tra persone, ndr). Ma non è nient’altro che ciò che il Web doveva essere sin dalla nascita».
Insomma, il Web è stato pensato dall’inizio come elemento sociale. Infatti, tempo addietro, Tim diceva
«The web is more a social creation than a technical one. I designed it for a social effect — to help people work together — and not as a technical toy. The ultimate goal of the Web is to support and improve our weblike existence in the world.»
«Il web è più una creazione sociale che tecnica. L’ho progettato per un “effetto sociale” — per aiutare le persone a lavorare insieme — e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è supportare e migliorare l’interconnessione delle nostre esistenze nel mondo.»
Questo video qui sopra m’è sempre piaciuto. L’ho visto la prima volta sul Blog di Alessio. Oggi mi è ricapitato sotto mano e così ho deciso di contribuire alla sua diffusione, perché è un modo simpatico e semplicistico di spiegare come e perché usare i feed (siano essi RSS, Atom, etc.).
Però i feed raggiungono il massimo della comodità se si usa un aggregatore sul proprio sistema. Ne segnalo giusto qualcuno per le tre maggiori piattaforme (mi limito a quelli gratuiti):
Dopo che l’ipotesi di tesi di laurea in tale disciplina è sfumata lasciando il posto ad un altrettanto bel campo, ho deciso di aprire un nuovo blog (sì lo so, non è affatto la stessa cosa, ma tant’è… ).
Simplex è [...] la parola latina da cui discende il nostro vocabolo semplice.
Questo blog porta questo nome perché è mia intenzione parlare, da appassionato più che da esperto, dell’interazione tra umani e macchine, partendo dal presupposto che questa debba essere semplice.
Per ora ci sono solo 2-3 post, ma si spera, anche con l’aiuto dei primivolontari, di poter crescere in breve tempo.
Se vi interessa l’argomento, tenetemi(ci) d’occhio (e magari esprimete anche pareri e consigli). Cercheremo di dire meno cavolate possibili
PS: il blog è aperto sotto quel dominio per incentivare un progetto di Blog Network che degli amici ed io abbiamo in cantiere da troppo tempo a causa dei nostri impegni.
Alessio lancia uno spunto per una discussione interessante: Internet (più precisamente, la blogosfera italiana) è maggiormente di sinistra o di destra?
Se da un lato è vero che le statistiche che attualmente affibbiano un colore politico piuttosto che un altro alla blogosfera italiana sono poco rigorose perché spesso basate sull’opinione personale di ciò che si legge e non su indagini statistiche reali, è anche vero, comunque, che è interessante analizzare il fenomeno e cercare di capire in effetti come stanno le cose.
Affermare con assoluta certezza che la blogopalla italiana è di sinistra non è il caso, ma non si può fare a meno di incappare in blog dichiaratamente di sinistra, come non possiamo non notare, come dice Alessio, che i politici che posseggono un blog sono in maggioranza di sinistra.
Altra cosa facile da notare è che personaggi di spicco del panorama aristico-culturale italiano (e che hanno un blog) sono dichiaratamente di sinistra, una sinistra, è bene precisare, ideale e non politica. Ne sono un esempio Dario Fo e Franca Rame, il loro figlio Jacopo Fo.
Riprendendo il commento che ho lasciato al post di Alessio, cercherò di dire la mia a riguardo.
Ho creato questa pagina per fare una sorta di censimento dei blogger che mi leggono. È una simpatica iniziativa (scopiazzata da Napolux ) sia per me, che posso così venire a conoscenza di coloro che magari “leggono” soltanto, senza mai scrivere, sia per voi miei fidi lettori che in ogni caso ci guadagnate un link in più, che male non fa.
Forse ho scelto un periodo di magra per avviare questa iniziativa, ma tant’è, ormai è fatta.
Lasciate un commento alla suddetta pagina (i commenti a questo post sono stati appositamente disabilitati), badando bene di inserire nel form dei commenti anche l’URL del vostro blog.
Per chi non l’avesse notato, da un po’ di tempo, sotto il titolo del post, è possibile vedere una nuova voce Segui i commenti, che altro non è che una funzionalità già presente in Wordpress, ma che di solito i temi non rendono così esplicita. Cliccando quella voce si sottoscrive un Feed per seguire i commenti dello specifico post.
Da qualche giorno, inoltre, ho installato il plugin WP-PostRatings, che è il responsabile di quelle stellette che vedete di fianco alla voce di cui sopra. Le stellette vi permettono di dare un voto all’articolo che leggete.
Nelle brevi pause che oggi andavano ad interrompere il mio lavoro di tesi, ho dato qualche ritoccata allo stile del Blog, piccoli dettagli, nulla di che.
Il più “vistoso” dovrebbe essere l’immagine di testa: ho tolto quella costellazione di cubi astratti che avevo inserito all’inizio della personalizzazione di questo tema e ho eliminato (finalmente!) quella sorta di cubetto di ghiaccio a forma di “X” al posto del quale ora trovate una simpatica lampadina (si ringrazia il team delle Tango Icons), simbolo classico della “idea” e quindi perfettamente in tema, per quanto mi riguarda
I dettagli minori sono: l’aggiornamento del box “Licenza” (in basso a destra, nella barra laterale), l’eliminazione del box “Paypal” che tanto nessuno mi darà mai un centesimo e l’inserimento al suo posto di un box di pubblicità di Google, poco invasivo, giusto per.
Le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più sentire la loro voce per evitare che sappiano. (Marco Travaglio)
Chensorship victims are both the people censored and the million of citizens who can’t listen anymore to their voices (Marco Travaglio)
Se il vostro ID Yahoo! è localizzato a Singapore, in Germania oppure ad Hong Kong o in Korea, potrete vedere soltanto foto dal contenuto che è in linea con il locale accordo dei termini di servizio; pertanto gli utenti Flickr di quelle nazioni non potranno cambiare da “SafeSearch On” in “SafeSearch Off”.
In altre parole ciò significa che gli utenti tedeschi e delle altre nazioni citate non potranno accedere a foto su Flickr che non sono segnate come “safe” (sicure) e quindi solo fiori e paesaggi per tedeschi & co.
Se avete un account Flickr, inserite anche voi quest’immagine sul vostro account per protesta.
Come alcuni di voi sapranno, sotto il mio dominio giace un altro blog: Secretum. Come qualcuno sa e molti altri avranno capito, il blog è della mia lei
L’altro ieri Secretum ha compiuto un anno di vita: la mia metà esordiva il 31 Marzo 2006 con un articolo di prima classe: Sapere Aude!, espressione latina attribuita a Orazio ma divenuta famosa grazie a Kant, che in questo caso è anche l’ispirazione dell’articolo pilota di Secretum.
Da allora Secretum si è collocato nella categoria dei blog non banali, quelli che non nascono per sbanderiare i fatti personali ai quattro venti, ma per raccontare un pensiero, per dare spazio alle proprio idee, per condividere i propri interessi. Col tempo è cresciuto, nella gestione, nelle visite e nell’aspetto grafico e tecnico (qui col mio aiuto ) e gli articoli non mancano di essere interessanti e ben scritti. No, non sono di parte. Basta andare a leggere
Beh, allora, buon compleanno Secretum! E come si suol dire in questi casi dalle nostre parti: pe cient’anne (100 di questi giorni).
Un commento a questo post mi ha riportato alla mente una cosa che avevo proprio rimosso, ovvero il mio contributo al progetto 2000 Blogger Italiani, che si prefigge come scopo quello di raccogliere le foto di 2000 blogger italiani e i relativi link alle loro pagine, per poi farne un collage, che già prende forma. E dire che all’epoca quando ho segnalato il mio blog al progetto avevo intenzione di farne un post; e invece qualcosa l’ha gettato chissà in quale meandro nascosto della mia corteccia cerebrale.
Ad ogni modo, attualmente si è soltanto a quota 661, quindi, cosa aspettate a partecipare? Io, come sostenitore e amante del social networking, non ci ho pensato due volte.
In un prossimo post conto di ricambiare/emulare l’iniziativa dell’autore di questo post (autore anche del commento di cui sopra).
Napoli è da secoli un perfetto soggetto per le fotografie. Generazioni di fotografi hanno riempito le loro pellicole e, di recente, i loro dischi, con le foto di questa città baciata dal Creato seppur spesso punita dall’Essere Umano.
Se il fotografo è bravo, sono garantite delle opere d’arte. Scrivo questo post, infatti, proprio per segnalarvi delle stupende foto di Napoli ad opera di un certo Valpopando, moderno fotografo dell’era digitale, non so se professionista o appassionato. Fatto sta che i suoi scatti sono davvero molto belli. Molte delle foto che hanno come soggetto Napoli (e non) sono eseguite con la tecnica HDR, della quale il fotografo in questione sembra alquanto padrone. Davvero uno spettacolo da non perdere.
Scrybe è un’applicazione AJAX in pieno stile Web 2.0 che rivoluziona un po’ le applicazioni online di questo tipo. Si tratta infatti di un organizer online che incontra lo stile di vita di oggigiorno in un modo intuitivo. Insomma, una soluzione semplice per problemi di una certa età. Nello specifico promette:
Accesso offline senza alcuna installazione
Veloce come un’applicazione desktop qualunque
Un’intuitiva vista a “zoom” del calendario
Organizza i vostri pensieri con bookmark, immagini, file, etc.
Lista dei To-do integrata nel calendario
Opzioni di collaborazione e condivisione dei dati con amici, colleghi, etc.
Formati di stampa elengati, compatti e pratici
Poter lavorare facilmente in diverse timezone
Importa ed esporta i dati da altre applicazioni in modo facile e veloce.
Si ricorda che Scrybe non è attualmente fruibile, ma promettono un uscita a breve della beta che mostrano nel filmato sopra.