Legge ex-Cirielli: liberiamo gli stupratori pedofili
- 15 Gen '06
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“Un obbrobrio” che avrà “effetti devastanti”, cancellando il 50 per cento dei processi e che perciò porterà alla “bancarotta”.
Questo è stato il commento del primo presidente della Cassazione Nicola Marvulli (nella foto), riguardo la ex-Cirielli.
Il magistrato auspica quindi una riflessione non solo sulla ex Cirielli ma anche sulla legge sulla legittima difesa che definisce “un’aberrazione”
[...] il lavoro dei magistrati diventerà “più semplice”, perché saremo “notai nell’applicazione della pena, ma credo che a questo la società si ribellerà”.
Marvulli dice credo; io al massimo lo spero. Ed è una speranza fievole, data la pluridimostrata pacifica e pacata sottomissione del popolo Italiano ai soprusi e al controllo.
La ex-Cirielli, ricordiamo, è una legge che permette a Previti di salvarsi, liberando l’avvocato e deputato di Forza Italia dal rischio di veder confermare in appello le sue condanne a 16 anni per tre corruzioni giudiziarie (casi Imi-Sir, Lodo Mondadori e Squillante).
Ma questa legge non ha sortito soltanto questo effetto. No, nientaffatto. La legge ha spazzato via moltissimi altri processi in attesa di sentenza definitiva. Tra questi, la maggior parte dei dibattimenti per omicidi colposi e lesioni anche gravi, quelli contro truffatori, ladri, etc. Tra i tanti troviamo i processi al gruppo bancario Bipop-Carire.
Ma c’è qualcosa di umanamente ancor più grave. Cito con dispiacere, ma è d’obbligo.
Parlo del caso di Giuseppe B., 42 anni, accusato di atti di libidine violenta nei confronti della figlia Roberta, che all’epoca dei fatti aveva solo 6 anni. L’uomo è stato mandato libero dai giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo presieduto da Vittorio Anania che hanno dichiarato prescritto il reato proprio in base alla legge ex Cirielli.
Che c’è? Non vi piace più Berlusconi? Spero proprio di no. Lo spero proprio.
Qui non si tratta più di destra o di sinistra, perché Berlusconi non ha idee politiche, non ha ideali. Si tratta che il governo Berlusconi verrà riportato nei libri di storia ricoperto (spero!) da un velo di umana vergogna, bollato come tra i peggiori della storia mondiale.




[...] Già, come tutto quello che ha promesso Berlusconi. Pure e sferzanti balle che colpiscono in faccia quei pochi che un cervello ancora ce l’hanno. Il premier tra le sue promesse primarie, cinque anni fa, aveva messo quello della riduzione dei reati. Addirittura aveva riempito le città di manifesti 6×3 con sopra questa enorme promessa. E invece cari italiani ci troviamo con un incremento di 700.000 reati, anche se loro nascondo la verità. Come? Millantando che il Viminale rilascia dati solo su base pluriennale, nella fattispecie quadriennale. Ovviamente questa cosa è falsa, visto che l’Istat rilascia i dati annualmente. Ma loro giocano sempre con i numeri, perché gli sono spesso sfavorevoli. Spalmando l’aumento delle cifre su quattro anni, viene effettuato il confronto tra la somma dell’ultimo quadriennio con quello precedente. Con quest’artifizio matematico ci si trova con una percentuale di crescita minore. Ma veniamo ai dati concreti, quelli veri. Dopo un biennio (96/97) di cifre piuttosto preoccupanti, a partire dal ‘98 in Italia si è consolidato un trend di diminuzione del numero di reati fino al 2001, quando si è assestato (fonte relazione annuale sulla sicurezza ripresa dall’Istat) a quota 2.163.826. Passa un anno e arriviamo a 2.231.550 (+67.724). Nel 2003 la tragedia: +225.337. E fin qua sono cifre Istat. Per il 2004 abbiamo invece il Censis, che segnala un’apparente leggera inversione di tendenza. Una svolta? Difficile affermarlo con certezza. Fatto sta che il presidente della Corte di Cassazione, Nicola Marvulli (lo stesso uomo che si è indignato al cospetto di quella che io chiamo la legge libera-stupratori), ha quantificato i reati denunciati nel 2005, con il risultato che dal 2001 al 2005 ci troviamo con quasi 700.000 reati in più (+691.546). Andando ad analizzare più approfonditamente i reati, si riscontra un aumento di violenze sessuali, rapine, le truffe (queste addirittura passano da un circa 39000 del 2001 a un circa 188.000 del 2003). Aumenti, questi, registrati anche dall’Istituto Cattaneo, che nel 2005 ha duramente polemizzato con le cifre diffuse da Berlusconi. [...]
[...] Ormai mi scoccio pure di elencare tutte le bassezze che il cosiddetto Premier non fa altro che attuare dalla mattina alla sera, però su una cosa voglio parlare. Berlusconi ormai non sa più dove colpire ed è arrivato a sfruttare la vicenda del piccolo Tommaso al fine di screditare la magistratura. Il Mafioso ha osato ammonire la magistratura e usare il caso del bambino per evidenziare come la magistratura lavori male e come essa pensi soltanto a perseguitare la gente onesta (cioè solo lui, che tra l’altro non è onesto). Come ha usato la vicenda? Semplice, accusando la magistratura di non essersi impegnata o data da fare nel trattenere in carcere Mario Alessi, reo confesso dell’omicidio del piccolo, che 5 anni prima era stato condannato per un sequestro-stupro di una ragazza. Ora veniamo alle cose come davvero stanno: la magistratura applica solo le leggi. E Alessi ha goduto di una legge tanto voluta dal Permier: la cosidetta ex Cirielli. Quindi Boss Silvio andasse a raccontare le sue cazzate altrove, gran figlio di puttana che non è altro: è soltanto colpa sua se Alessi era a piede libero. E tutto per salvare Previti (liberando l’avvocato e deputato di Forza Italia dal rischio di veder confermare in appello le sue condanne a 16 anni per tre corruzioni giudiziarie (casi Imi-Sir, Lodo Mondadori e Squillante)). Vaffanculo, Berlusco’. Post correlati: [...]
[...] Berlusconi accusa la sinistra di essere i fomentatori del clima di odio, solo perché qualcuno che non ne può più di vedere la sua faccia da criminale sorridente in giro per le strade della propria nazione gli voleva dare addosso. Chissà magari era qualcuno che grazie alla ex Cirielli ha visto lo stupratore della figlia uscire impunito. O forse qualcuno che temeva potessi accadere anche a lui. Mentre loro sono santi. Già, voi come definireste squadriglie in giro per la strada la sera che picchiano coloro che affiggono manifesti di partiti di Sinistra? Berlusconi forse li chiamerebbe moderati portatori di democrazia. No, signori miei, non scherzo. E’ accaduto a Secondigliano: un attacchino è stato picchiato mentre affiggeva manifesti di sinistra. Qui a Villaricca, il modestissimo e misero paese dove abito, due persone sono state minacciate di violenza mentre cercavano di attaccare manifesti di sinistra. Forza Italia. Post correlati: [...]